Se le accuse fossero confermate – spiega il Codacons- sarebbe l’ennesimo pessimo segnale prodotto da un’antimafia di facciata, addirittura praticata da chi ha delicate responsabilità didattico-educative e riveste un ruolo cardine nell’affermazione dei principi di legalità, peraltro in quartieri simbolo della città. Sarebbe un grave danno per chi – come i giovani allievi e le loro famiglie – identifica nel preside un modello formativo e un riferimento sociale, perché capo dell’organizzazione scolastica cui la società affida l’istruzione e la crescita dei giovani. – conclude Codacons.
