Il sindaco di Acireale è scettico sull’esito della raccolta differenziata e critica la riforma dell’ARS

Per il Sindaco di Acireale, Nino Garozzo, Sindaco di Acirealedella coalizione di centrodestra, la riforma dell’ARS in tema di rifiuti e raccoltadifferenziata è di difficile applicazione. Non si tratta di emanare circolari perché il problema non è di interpretazione della legge; occorre modificare l’impianto per agevolare le amministrazioni, cui compete l’attuazione della norma.

Ad Acireale la raccolta differenziata si pratica con il sistema del cassonetto, “metodo poco efficace” ammette l’assessore alle Politiche Ambientali Salvo Licciardello. Non basta l’impegno delle amministrazioni locali ad organizzare efficientemente la raccolta differenziata, dichiara il sindaco Nino Garozzo, è tempo che in Sicilia si apra un dibattito serio e responsabile intorno alla costruzione di termovalorizzatori. “Il problema dei rifiuti è reale, non se ne faccia una questione di filosofie politiche”, aggiunge Garozzo.

Recentemente la Ministra dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo si è pronunciata sulla necessità di costruire in Sicilia piccoli termovalorizzatori,  mentre il Partito Democratico in sede di Assemblea Regionale (ARS) ha scommesso sulla differenziata. Infatti, l’insolita maggioranza dell’ARS costituita da MPA-PdL Sicilia-PD ha votato la legge che impone agli enti locali siciliani di raggiungere, entro il 2015, il 65% di raccolta differenziata.

Nonostante la critica al lavoro svolto dall’ARS, il sindaco di Acireale ha sostenuto l’iniziativa del consigliere comunale del PD Giuseppe Cicala presso l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), dove riveste l’incarico di componente del direttivo nazionale. Il progetto curato da Giuseppe Cicala è stato approvato dall’ANCI, pertanto il Comune di Acireale beneficierà del finanziamento di 50.000 euro per la realizzazione di un centro di raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici (dal televisore ai componenti del computer). Il costo complessivo dell’opera è di 150.000 euro, ma secondo le stime del consigliere democratico l’isola ecologica è fattibile ad un costo inferiore.

Ha indubbiamente giocato a favore del progetto presentato dal Comune di Acireale la previsione nel PRG di un’area con appropriata destinazione di uso.

“L’aspetto importante del progetto- dichiara Giuseppe Cicala- è l’inserimento, automaticamente, nel circuito nazionale di smaltimento, che sarà a cura di una ditta esterna specializzata”.