Luigi Beninati, coordinatore provinciale dell’Associazione LabDem, in occasione  della presenza a  Messina della candidata Michela Giuffrida, che LabDem ha già sostenuto con successo nella precedente campagna elettorale, ha diffuso la seguente nota.

“In questi anni abbiamo avuto la possibilità, di collaborare con Lei, di apprezzarla e di sperimentare la sua attenzione per il nostro territorio, per la Sicilia e per la ricerca di un sistema di sviluppo che tenga conto della necessità di mitigare gli squilibri tra i vari paesi che compongono l’Unione. Oggi, sia pur in sintesi, Michela credo ricorderà i risultati di questo lavoro sul nostro territorio e presenterà le idee guida per il futuro. Infatti il gruppo dei socialisti europei insieme alle altre forze politiche ha già discusso e prodotto documenti sugli scenari possibili per l’UE del 2025. Temi quali la futura dimensione sociale europea, la globalizzazione e lo sviluppo economico rivisto anche in termini sociali ed ancora la difesa, l’istruzione comunitaria,   l’integrazione demografica -connotata da una maggiore assunzione di iniziative condivise per governare il fenomeno migratorio anche attraverso la realizzazione di più canali umanitari legali-, l’armonizzazione fiscale e delle politiche per il lavoro ed ancora, la possibile creazione di un vero e proprio ministero delle finanze europeo con un suo ministro. Sono alcuni dei nuovi obiettivi da raggiungere nella prossima legislatura, obiettivi che non possiamo lasciare gestire a forze reazionarie e populiste che non hanno una visione corretta delle complessità da affrontare e che sono di fatto forze senza una idea ragionata di sviluppo globale di lungo periodo, forze fasciste, antidemocratiche, razziste, rancorose e pericolose per tutti e per la pace, forze a cui non possiamo lasciare campo. Durante la prossima Legislatura si dovrà anche sciogliere il nodo Brexit che, allo stato, ha visto un ripiegamento della Gran-Bretagna dinnanzi all’effettivo alto costo di una scelta isolazionista rivelatasi sempre più sbagliata e la cui soluzione finale è aperta a qualsiasi possibilità. Il PD partecipa a queste elezioni con una lista plurale ed aperta in cui trovano spazio più realtà culturali tutte però convergenti nel PSE che conferma nei programmi la sua propensione per i valori del riformismo sociale interpretato in chiave moderna con priorità ai problemi delle disuguaglianze ed al clima. Noi cara Michela ti sosterremo anche in questa tornata elettorale forti della positiva esperienza già sperimentata, e ti chiediamo fin da ora di continuare a starci vicino e di batterti insieme a noi affinché si apra una riflessione al Parlamento Europeo per trovare i rimedi necessari ad ottenere migliori risultati nei paesi e nelle regioni che sono più arretrate e che in alcuni casi non riescono neanche a spendere tutti i fondi disponibili. Problema quest’ultimo che non si può ridurre ad una semplificazione e miglioramento delle procedure magari attraverso la digitalizzazione, ma che ha radici più profonde, né può affermarsi che questi siano problemi marginali, poiché sappiamo bene quanti vantaggi si otterrebbero ad esempio per l’Italia se ripartisse la macchina dello sviluppo economico nel Mezzogiorno, ripartirebbe l’intero Paese e con esso l’UE ne avrebbe grandi benefici e maggiore stabilità.

Concludo questo mio breve contributo, con uno stralcio di una enciclica di Papa Paolo VI: la Populorum Progressio (26 marzo 1967). Si tratta di un documento che potrebbe essere stato scritto oggi, tanto è attuale, e che tratta del progresso e dello sviluppo dei popoli. Il Santo Padre dichiara che lo sviluppo integrale dell’uomo non può avvenire senza lo sviluppo solidale dell’umanità e richiama la necessità dell’assistenza ai deboli, la doverosa equità delle relazioni commerciali, la necessità di una carità universale. Il documento si conclude dicendo che lo sviluppo è il nuovo nome della pace e lancia un appello a tutti gli uomini di buona volontà perché rispondano all’appello dei popoli sofferenti.

Credo di potere affermare che le prossime elezioni saranno un momento importante per l’UE e per i riflessi che i suoi risultati determineranno in Italia. Per tanto non possiamo sottrarci alle nostre responsabilità, in questi giorni dobbiamo impegnarci a contattare amici e parenti per convincere gli indecisi ad andare a votare “per la nostra giusta causa”  per il PD e per i suoi più impegnati interpreti tra i quali spicca Michela Giuffrida.”