In data 1 luglio 2019 si è tenuto il programmato incontro fra le Organizzazioni Sindacali e l’Assessore alla Mobilità Urbana, Salvatore Mondello, col fine di verificare l’avanzamento dei lavori per la creazione della nuova S.p.A. che dovrà garantire il Trasporto Pubblico Locale in sostituzione dell’ATM, posta in liquidazione per l’enorme massa debitoria ereditata dalle precedenti amministrazioni.

Preso atto degli impegni mantenuti dal CdA dell’ATM, compreso l’aumento dell’orario di lavoro che dovrà concludersi con il full-time per tutti i dipendenti; CISL, FAISA, UGL e ORSA, sigle sindacali firmatarie del “Salva Messina“, hanno chiesto conferma delle garanzie sottoscritte nel piano di riequilibrio, chiarendo al tavolo che dopo la fase di organizzazione generale è giunto il momento di esaminare i dettagli, anche per rassicurare cittadini e lavoratori posti sotto pressione da pretestuose fake news, messe in circolazione da soggetti che hanno evidente interesse politico al caos e al fallimento del progetto approvato dal Consiglio Comunale.

In particolare; CISL, FAISA, UGL E ORSA, hanno chiesto certezze sul mantenimento di tutti i posti di lavoro, degli attuali livelli salariali e della liquidazione del TFR prima del trasferimento dei dipendenti nella nuova Azienda. Mantenere i livelli salariali significa garantire tutte le voci oggi presenti in busta paga, compresi gli SCATTI DI ANZIANITÀ che incidono significativamente nel salario e rappresentano un legittimo riconoscimento contrattuale, soprattutto per i lavoratori con notevole anzianità di servizio.

Salvatore Mondello

Le risposte dell’Assessore al ramo sono state evasive, Mondello ha chiesto tempo per verificare nei dettagli lo stato dell’arte ed ha rimandato l’analisi congiunta a un prossimo tavolo tecnico che si terrà nel mese di settembre.

Al tavolo erano presenti tutte le sigle sindacali ma solo CISL, FAISA, UGL e ORSA si sono dichiarate insoddisfatte delle risposte dell’Amministrazione e hanno chiesto di ridurre i tempi per evitare di trattare questioni delicate alla vigilia dell’avvio della nuova Azienda Trasporti. Il fronte sindacale che, responsabilmente e mettendoci la faccia, ha condiviso il programma del “Salva Messina” oggi ne rivendica i contenuti e non è disposto a concedere deroghe. Le rassicurazioni di rito non sono sufficienti, l’Amministrazione deve chiarire se si trova nelle condizioni di liquare il TFR, mantenere gli attuali livelli occupazionali e salariali e quantificare il contributo del Comune verso la nuova ATM S.p.A. che, secondo calcoli discussi con i sindacati durante l’elaborazione del piano del riequilibrio, non può essere inferiore a 23 milioni di euro annui.

I dipendenti ATM, in silenzio e senza clamori, stanno affrontando sacrifici oltre l’ordinario per garantire l’esercizio ed evitare intoppi durante la delicata fase di avvio della nuova azienda che deve nascere sotto i migliori auspici. I turni spezzati e le prestazioni straordinarie sistematiche per sopperire alla carenza di organico, sono chiaro esempio di senso di responsabilità, a questi lavoratori bisogna dare risposte certe in tempi brevi! Restiamo fiduciosi nell’operato del Sindaco e dell’Assessorato competente ma al contempo vigili sulla totale applicazione di quanto stabilito in sede di “Salva Messina”. Il sindacato e i lavoratori stanno facendo la loro parte adesso tocca all’Amministrazione mantenere gli impegni.”

L. D’Amico, L.Sturiale, A.Sciotto, M.Massaro