Dopo le “dichiarazioni” del Sindaco De Luca, le reazioni dei diretti interessati ed un lungo articolo di Sebastiano Gaspanello sulla Gazzetta si è scatenata una dura  polemica su Facebook che riportiamo in parte in attesa che il Consiglio Comunale ed i Partiti si  decidano ad affrontare seriamente la questione.

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ANTONELLA RUSSO (Consigliere comunale PD)
“Non mi piace affatto, ma proprio per niente, la piega che ha preso la questione Atm di Messina.

Non voglio proprio pensare, perché sarebbe molto preoccupante, che due vicende, che non c’entrano affatto l’una con l’altra ( un contenzioso, con qualche lato oscuro, sulla gestione della piscina Cappuccini, e il balletto di numeri sui debiti di Atm, in cui più che qualche lato oscuro, c’è proprio buio pesto…), con i relativi attori protagonisti in entrambi gli scenari, possano in qualche modo condizionare il delicatissimo momento storico che sta vivendo l’Atm di Messina.

Ho chiesto incontri in contraddittorio in commissione bilancio tra commissari liquidatori e revisori dei conti, ed è successo un putiferio….

È necessaria estrema chiarezza sull’effettivo stato debitorio dell’azienda speciale prima della definitiva liquidazione! Non mi stancherò mai di dirlo in tutte le sedi.

Ci sono dossier e relazioni amministrative, con tutti i verbali di commissioni, già trasmessi all’Autorità giudiziaria penale; c’è un esposto alla procura della Corte dei conti già presentato, ci sono minacce di querele da parte del presidente dei revisori contabili…

Così non si può più continuare, la situazione rischia di essere altamente dirompente.

Una commissione comunale di inchiesta a questo punto non può non essere istituita… così come l’affidamento dello studio dello stato economico finanziario dell’azienda ad una società di revisione terza, che provenga da molto lontano da Messina.

“In gioco” non c’è solo il futuro di centinaia di lavoratori, o il diritto dei creditori di vedere soddisfatto il loro credito, c’è soprattutto il destino del trasporto pubblico in città!
E non dimentichiamo che il servizio pubblico giova non tanto a chi sta bene economicamente, ma agli anziani, ai ragazzi che vanno a scuola, alle famiglie che abitano nei villaggi, spesso isolati senza corse adeguate di bus, a tante persone che per vari motivi non possono utilizzare il mezzo privato.
Ma GIOVA A TUTTA LA CITTÀ proprio per agevolare e stimolare un maggiore uso del mezzo pubblico, come in tutte le città civili, a cui dovremmo somigliare…”

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MICHELE BARRESI (UIL)
“Non è TIZIO CONTRO CAIO … quello è il modello di società che il sindaco De Luca vuol creare a Messina e a cui occorre opporsi per buon senso prima che sia tardi . Il punto è trovare la verità dei fatti e dei numeri che vanno ben oltre i dossier ed il gossip che ha fatto banco durante il Salva Messina e che si cerca ancora di riciclare . Il buon senso del padre di famiglia consiglierebbe di fare chiarezza sui conti di Atm e del piano di riequilibrio del comune , andare oltre le chiacchiere e i balletti dei numeri , con certificazioni terze e non di parte . Sono diritti e portafogli di lavoratori e cittadini ad essere chiamati in causa , un servizio pubblico e il debito di ciascun cittadino , ad essere messo in discussione . Prima ancora delle procure e della magistratura sarà ,
ne sono certo , io consiglio comunale ad operare da “buon padre di famiglia “ prendendo atto che occorre rivedere tutto e fare luce nell’interesse dei cittadini .”

Una conclusione sintetica di MASSIMO FINOCCHIARO:

La cosa “puzza” davvero tanto.
Mai visto “un socio” (il sindaco) che critica e intimidisce l’operato di chi, per legge, deve controlare