Ho assistito all’indecoroso spettacolo messo in scena questo pomeriggio con l’Arena di Giletti e non posso non “soffrire” per lo scandalo per il quale Messina è diventata ancora una volta pretesto per regolamenti di conti che nulla hanno a che vedere con la nostra Comunità.
Giustissima la denuncia, anche mediatica, dei comportamenti che, al di là della rilevanza penale, tutti giudicano “immorali” di gran parte del Consiglio comunale: la magistratura ha indagato, sta valutando ed alla fine siamo certi verrà fatta giustizia e chiarezza per tutti noi. È giusto però ricordare che Sicilia Futura per prima, in tempi non sospetti, ha invitato tutti i consiglieri a fare un passo indietro, proponendo di azzerare questa esperienza amministrativa, che ha in capo il Sindaco Accorinti, con una mozione di sfiducia che avrebbe consentito ai cittadini di tornare alle urne, per “manifesta incapacità” di governo. Opzione che per noi resta valida più di prima, ma che non può e non deve essere confusa con la questione “gettonopoli”.
Al di là di quello che sarà l’esito in Tribunale, il giudizio morale su questa vicenda è già scritto ed i cittadini sono stanchi di dichiarazioni con arrampicate sugli specchi. In questo momento resta il disgusto e non ha senso, oltre che altamente ingiusto, tirare in ballo il primo cittadino per fatti come la gestione delle Commissioni sulle quali, oggettivamente, non ci sentiamo, a differenza di altri, di attribuirgli colpe. Accorinti e la sua giunta dovrebbero andare via per il disastro amministrativo prodotto in questi due anni e mezzo di gestione “scadente”, ma non si scarichino sempre sulla nostra Città, ed a tutti i costi, continue proiezioni di immagini negative che la sviliscono, l’avviliscono e la penalizzano su scala nazionale, anche per fatti per i quali l’Amministrazione non può essere coinvolta o censurata! Cui prodest? – ci chiediamo- . Da questo modo di fare “disinformazione” non solo prendiamo le distanze ma ancor di più lo denunciamo pubblicamente a futura memoria!”

On. Beppe Picciolo