Il popolo azzurro si riunisce e si conta sabato 19 marzo al Teatro Politeama di Palermo, incontrando il leader storico Silvio Berlusconi venuto apposta per gettare le basi per le nuove sfide elettorali, la prima in Sicilia per il rinnovo dell’ARS.
Dalla Sicilia del 61-0, quindi per Forza Italia riparte l’opera di Berlusconi di ricompattare il centro destra in affanno, i fatti della candidatura a Sindaco di Roma ne sono un esempio.
Berlusconi dopo la brevissima presentazione di Gianfranco Miccichè coordinatore regionale di Forza Italia, si lancia in un excursus storico. Della discesa in campo nel lontano 1994, le varie vittorie, non disdegnando frecciatine a quella magistratura di parte, che Egli ben conosce. Però è contro quei poteri forti, anche istituzionali, che nel 2011 lo costrinsero alle dimissioni, che lancia una filippica concludendosi “che allora si fece un colpo di stato istituzionale” dichiarazioni ovviamente suffragate da fatti, numeri e dati.
E’ un Berlusconi energico, lucido, ironico che fa un’analisi politica passata, presente e futura, un Berlusconi che riesce, come sempre, ad infiammare la platea.
Un attacco chiaro va al Movimento 5 Stelle che accusa non solo di incompetenza politica, amministrativa e di idee, come in Sicilia lo si è visto a Bagheria e in altri comuni, ma fare da stampella a quelle forze che vogliono bloccare il progresso del Paese, con un connubio,neppure tanto mascherato, con quella magistratura di cui sopra e che convive con il M5S. Berlusconi chiede al popolo Azzurro di adoperarsi affinché con il 51% si possa superare il pericolo di una vittoria non sono del P.D. ma soprattutto del Movimento,dove il centro destra è il polo vincente come programmi coerenza e idee. Lanciandosi nell’esporre per grandi linee in maniera chiara il nuovo programma in via di definizione.
Come l’abbassamento delle tasse e dei costi , una burocrazia più snella, regole d’impresa semplici e certe, dove lo Stato è amico del contribuente non il suo nemico, con una riforma della giustizia ma soprattutto di regole elettorali che vietano il passaggio da un gruppo all’altro
Conclude prendendo l’impegno di essere sempre presente ovunque ci sia una competizione elettorale..
Marco-FalconeL’On. Marco Falcone capo gruppo di Forza Italia All’ARS è soddisfatto della giornata, “la presenza numerosa all’incontro è un segnale che la Sicilia è stanca di questo non Governo dell’impasse, dove il lavoro di F.I è un pungolo al fianco della giunta di Governo. Berlusconi nell’evidenziare le cose positive durante i suoi Governi ha segnalato anche i punti cardine degli obbiettivi da raggiungere” Alfano N.C.D pace fatta? Solo in Sicilia? “Chiaramente le parole di Silvio Berlusconi hanno aperto uno spiraglio di incontro a tutti i moderati registrando anche un riscontro da parte di Alfano, questo significa che il centro sinistra che si è basato su componenti storiche del centro destra inizia a vacillare ,quindi bisogna lavorare per recuperare queste componenti anche nella politica siciliana i quali ritornando con il centro destra sono un valore aggiunto in termini di stabilità politica, e la Sicilia ne ha di bisogno , ma anche in termini di buona amministrazione produttiva.