La sentenza, da tempo attesa, è arrivata.

Il tribunale di Messina ha così argomentato: « Sussiste la causa di incompatibilità tra la carica di deputato della Regione Sicilia e di sindaco del Comune di Messina rivestite da Buzzanca Giuseppe» ma viene rigettata «la domanda tendente alla declaratoria di decadenza dalla carica di sindaco».

Le sentenze si possono discutere ma vanno rispettare e noi, se pur allibiti, ne prendiamo atto e chiediamo a Buzzanca di mettersi finalmente a governare questa città.

Dal punto di vista legale saranno gli avvocati delle varie parti a decidere se ricorrere in appello o fermarsi, ma certo che se Buzzanca dovesse accettare la sentenza così come è stata pronunciata oggi dovrebbe rinunciare al seggio di  Palazzo dei Normanni se non altro per coerenza civile e politica senza utilizzare le “carenze legislative” e gli “artifici legali”.
E governare non significa nominare un esperto (volontario !) un giorno si ed uno no …

Lo stato delle cose:

L’amministrazione Buzzanca, pur avendo vinto le elezioni, non dispone in Consiglio di una maggioranza politica e la distanza fra i programmi dell’UDC e quelli di Buzzanca o Scoglio sono abbisali tanto che già da tempo ci siamo chiesti “ma come fanno a stare insieme?” e non parliamo degli amici di Fini e Briguglio…

Le forze di opposizione e quelle di maggioranza, ma sofferenti, non possono continuare a far fina di nulla, dovrebbero trarre lezione dai quotidiani scontri in Consiglio Comunale.

L’opposizione non può farsi carico del mantenimento in Aula del numero legale: questo è compito della maggioranza se esiste.

Ed allora si torni alla politica con la “P” maiuscola, a ciascuno il proprio compito e se, anche confortati dal nuovo scenario nazionale e sopratutto regionale, non esiste una maggioranza politica a sostegno di Buzzanca se ne traggano le ovvie conclusioni e si torni al corpo elettorale.

Messina è senza alcun dubbio una città difficile da governare, siamo al “dissesto finanziario” anche se le ultime amministrazioni sono riuscite a mascherarlo con artifici finanziari che alla lunga non possono reggere.

Occorre uno scatto d’orgoglio, senso di responsabilità e realismo. A Messina è possibile riproporre agli elettori la formula che, se pur tra mille difficoltà ed insidie, si sta sperimentando alla Regione Sicilia.

Una vasta alleanza progressista per la rinascita della città. E questo discorso, che dovrà essere ripreso, vale sia per i progammi che per gli uomini.