Il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, in una nota analizza la condizione del comune capoluogo, dalla situazione delle partecipate  – ATM, AMAM, MESSINAMENIENTE – fino al nodo del bilancio, e punta il dito contro l’amministrazione Buzzanca  alla quale chiede di convocare una riunione con le parti sociali.
“L’amministrazione comunale, la Giunta Buzzanca stanno conducendo la Città verso il precipizio. Continuare a rinviare ogni iniziativa concreta sulla gestione delle partecipate determinerà la compromissione di servizi essenziali come trasporto pubblico, raccolta e smaltimento rifiuti, distribuzione idrica e rete fognaria ed il contestuale tracollo delle casse comunali.
BuzzancaI lifting contabili, la più o meno abile camuffazione delle poste in uscita e, a volte, la loro impropria imputazione, la contestuale ipertrofica considerazione di quelle in entrata, occultano, per un verso e rinviano per un altro un esito che rischia di essere disastroso per l’Ente e per l’intera città.
E’ necessario affrontare con immediatezza e compiutamente la condizione delle partecipate. Continuare a cincischiare senza affrontare i nodi, continuare a non esitare i bilanci di aziende e società, non cancella né rinvia il carico debitorio ma ne aumenta la sua tossicità.
Tentare di aggirare la clamorosa bocciatura politica della proposta di delibera sull’ATM, riproponendola con altra formulazione ma con simili contenuti, scoprono la volontà di disegnare un assetto nel quale si vorrebbero caricare per intero sui cittadini i debiti accumulati a causa di sprechi e clientele e assegnare con le esternalizzazioni a privati – non si capisce con quale selezione – settori molto redditizi delle politiche della mobilità.
Continuare a rinviare sine die la ricapitalizzazione e l’assetto della Messinambiente, significa ricercare coscientemente il collasso di quella società per arrivare all’affidamento a privati di un settore nevralgico ad oggi assicurato da una gestione pubblica che nonostante i molti limiti ed insufficienze, ci ha risparmiato le condizioni di emergenza vissute da moltissime altre realtà.
La disinvoltura con la quale si accetta che l’AMAM iscriva a bilancio una quantità importate di crediti sulla cui esigibilità sorge più di un dubbio, senza che la stessa affronti adeguatamente il tema della morosità – come il comune non affronta il tema dell’evasione fiscale e tributaria – rischia di far crollare anche quella società.
Non affrontare rapidamente, risolutamente, con intelligenza ed equità i nodi irrisolti della gestione dei servizi pubblici della nostra città produce solo debiti e drammi. Ma anche queste sono scelte di cui ci si assume la responsabilità.

L’Amministrazione Buzzanca ha scelto di rinchiudersi nella “Torre d’avorio” senza confrontarsi con la Città, preferendo l’autoreferenzialità politica.
Sui bilanci e su scelte fondamentali per la nostra comunità, il Sindaco e la sua Giunta hanno eluso anche impegni di confronto pattuiti con le organizzazioni sindacali confederali nel protocollo siglato il 21 marzo 2011.
Crediamo che la gravità della situazione richieda ben altra responsabilità e un diverso livello di confronto. Ci sono in gioco il futuro di molti lavoratori e il funzionamento di servizi pubblici essenziali. La crisi di uno solo di questi settori rischia di trascinare in un rovinoso effetto domino tutti i servizi che il Comune deve assicurare ai cittadini messinesi, compresi quelli di welfare.
Per queste ragioni chiediamo al Sindaco di convocare urgentemente una riunione con le parti sociali per ricercare le soluzioni possibili per assicurare una idonea qualità dei servizi, garantirne il loro funzionamento e economicità mantenere i livelli occupazionali”.