[stream provider=video flv=x:/www.messinaweb.tv/wp-content/uploads/2011/02/centorrino1.flv img=x:/www.messinaweb.tv/wp-content/uploads/2011/02/centorrino-grande.jpg embed=true share=true width=480 height=320 dock=true controlbar=over bandwidth=high autostart=false /]

L’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino, insieme a Gesualdo Campo, direttore del dipartimento regionale dei Beni Culturali, ha presentato nella sala del Senato dell’Università degli Studi di Messina l’elenco dei progetti ammissibili al PO FESR 2007/2013, relativamente alla nostra città.
Si tratta di trentasei interventi di recupero di alcune delle più importanti aree storiche e culturali di tutta la provincia messinese, inseriti nel Progetto operativo Fesr, Fondo Europeo per lo sviluppo regionale), e che, quindi, utilizzerebbero i fondi UE per il restauro. Le opere in progetto sono svariate, dall’adeguamento del museo regionale alla valorizzazione delle aree archeologiche di Tindari e delle isole Eolie, dalla digitalizzazione di volumi antichi e moderni della collezione messano calabrese al recupero di antiche sedi museali o di teatri ed edifici pubblici dismessi da molto tempo.

L’assessore Centorrino ha spiegato come tra questi progetti sia di fondamentale importanza per l’università e per la città intera il recupero dell’antico plesso della Biblioteca Universitaria, abbandonato da anni e soggetto a numerosi atti vandalici negli ultimi tempi, edificio centrale per la vita studentesca e a cui si è dichiarato profondamente legato da numerosi ricordi giovanili. La cifra per portare a termine tutti gli interventi ammonterebbe, secondo le stime dell’assessorato regionale, a 50 milioni di euro, ma non è detto che ci sia la disponibilità economica per realizzarli tutti nel breve periodo. La Sicilia, infatti, ha diritto a 150 milioni da dividere tra tutte le sue provincie, così che la regione dovrà stilare una graduatoria e determinare quali interventi dovranno avere la priorità.

Il progetto, o meglio, la lista dei progetti è stilata, i fondi (forse) ci sono: come e quando Messina vedrà i propri parchi, musei e gli edifici storici tornare all’antico splendore?