Secondo quanto segnalato in un interrogazione dai consiglieri comunali Donatella Sindoni e Santi Daniele Zuccarello, il Ministero dell’Interno ha versato al Comune di Messina per lo SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) nel 2015, in due soluzioni – uno ad aprile ed uno a luglio -, un importo complessivo di €. 129.104,02.

Il Comune ha incassato la somma ma pare che alla cooperativa Proalter 2000, che gestisce lo SPRAR di Messina a seguito alla gara del 1 febbraio 2014 non sono state corrisposte le competenze per il 2015.

Secondo Zuccarello e Sindoni il Comune non ha provveduto al pagamento delle utenze, che ha generato il taglio delle stesse con aggravio delle criticità di vivibilità per i 4 nuclei familiari composti da 6 adulti e 7 bambini, che si trovano all’interno dello SPRAR, che al momento sono senza acqua calda ed energia elettrica.

Sindoni e Zuccarello

Sindoni e Zuccarello

Se la denuncia dei due consiglieri comunali fosse vera ci troveremmo davanti non solo ad un fatto grave dal punto di vista amministrativo, ma politicamente ed umanamente “esecrabile” !

Vogliamo sperare che i Consiglieri abbiano preso un abbaglio e che il Sindaco Accorinti voglia e possa rispondere pubblicamente ed a stretto giro perché se le somme sono state incassate ed utilizzate per altro o se si è verificato uno “strano” disguido nella macchina amministrativa ci troveremmo di fronte una “pagina buia” nella storia di questa Amministrazione

Ripetiamo: non vogliamo esprimere giudizi prematuri ma Renato Accorinti DEVE chiarire subito, per la credibilità sua e di Messina