Già  in campagna elettorale Cateno De Luca era intervenuto sull’argomento dimostrando chiaramente una certa insofferenza per il “decentramento Amministrativo”.

Giorni fa sull’argomento è tornato, con una lettera inviata al Sindaco, al suo vice ed al Segretario generale del comune, Mario Biancuzzo, Consigliere  della VI Circoscrizione noto per le innumerevoli battaglie in difesa del suo territorio, ponendo il problema di una diversa delimitazione delle  6 Circoscrizioni, con l’abolizione della attuale  4 Circoscrizione e la riduzione del numero dei Consiglieri  da 9 a 7 (in calce pubblichiamo integralmente la sua lettera), ieri infine l’intervento di Giovanni La Rosa,  presidente di un “Comitato civico di quartiere Messina Nord

 

Diciamo subito che noi crediamo fermamente nel “decentramento amministrativo” e che guardiamo con sospetto le richieste di “riduzione dei costi della politica”, perché non si tratta di ridurre, o azzerare, questi costi ma di gestire al meglio il denaro, evitando gli sprechi, nella convinzione che l’agibilità politica dei cittadini è un bene irrinunciabile e non vogliamo rischiare che a “far politica” restino abilitati solo coloro che hanno i soldi, eliminando in partenza coloro che soldi non ne hanno.
Il diritto alla partecipazione è previsto da quella Costituzione che tutti, a parole, difendono ma che noi vorremmo aplicare seriamente!

Sulla diversa suddivisione del territorio non entriamo per il momento pur riconoscendo che un problema di “funzionalità” esiste e va affrontato in un confronto sereno che coinvolga  il Sindaco, i Partiti, la burocrazia ed i Consiglieri che, fra tutti i soggetti, sono quelli che hanno accumulato maggiore esperienza.

Quello che vogliamo affermare, invece, è che occorre dare attuazione concreta ai poteri dei Consigli, che non possono essere ne stipendifici ne orpelli da consultare solo formalmente quando aggrada o vi sia un obbligo di legge ….

Sul numero dei Consiglieri non condividiamo la proposta di Biancuzzo mentre vorremmo che tale numero fosse rapportato a due parametri essenziali: ampiezza del territorio e numero di residenti.

Le funzioni : Questo è il nodo essenziale

Occorre recuperare lo spirito con il quale nacque, lo scorso secolo, il decentramento amministrativo: un organismo politicamente responsabile ed un proprio bilancio all’interno di quello generale del Comune.
Ferme restando le competenze e le prerogative del Sindaco e del Consiglio comunale, all’interno delle linee guida stabilite da questi organismi, sono le Circoscrizioni a determinarne l’applicazione pratica perché nessuno meglio di chi vive il territorio ne conosce esigenze e peculiarità.
La Circoscrizione deve poter contare su un, se pur limitato, distaccamento di Polizia urbana (ricordate il Vigile di quartiere?) e di operatori di MessinaServizi: tutti coordinati direttamente dai Presidenti.
Un Consiglio, quindi, composto non da semplici “segnalatori di problemi” ma capace di interventi mirati, articolati ed immediati: un presidio democratico di gestione e controllo nel territorio.

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LA LETTERA DI BIANCUZZO:

Nessuno ha notato, o non vuole notare, che le attuali sei Circoscrizioni sono stati accorpati senza nessuna logica, senza uno studio approfondito. Nell’anno 2004 sono stati cancellati 8 quartieri, con la scusa di contenere le spese. L’ex 12 e 13 Quartiere sono stati accorpati all’11 Quartiere, formando l’attuale,  6 Circoscrizione con sede a Ganzirri. Da allora abbiamo riscontrato notevoli disagi nel gestire un territorio vastissimo creando ed aumentando malcontento nei cittadini che sentono lontano le istituzioni dalle loro problematiche che sono completamente diverse sia per posizione geografica ma anche per culture e tradizioni. L’attuale 6 Circoscrizione comprende  un numero di abitanti di oltre 31 mila ed una superficie di Ha 8404. Mentre la 4 Circoscrizione un piccolo territorio di 760 Ha, ubicato accanto a Palazzo Zanca, dove abbiamo un Sindaco, una Giunta, 32 consiglieri comunali e una sede circoscrizionale con un presidente e 9 consiglieri circoscrizionali. Forse qualcuno aveva interesse a danneggiare il territorio della riviera nord? e  per quale motivo? Lacrime  e Sangue solo per i cittadini della estrema riviera nord? E parlano di Decentramento? Il Decentramento in questo momento  non è attuabile come sono stati accorpati i Quartieri.  Premesso ciò chiedo, nella qualità di consigliere, agli Organi in indirizzo, quanto segue:

  • La chiusura della sede della 4 Circoscrizione, non ha ragione di esistere, per le ragioni sopra descritte.
  • Scorporazione dell’attuale 6 Circoscrizione, formando due quartieri. Accorpando l’ex 12 e 13 Quartiere.
  • Revoca della delibera n. 157, dell’anno 2004, sicuramente illegale visto che non esistono delimitazioni territoriali e non esiste uno studio approfondito.
  • Riduzione di due consiglieri per Circoscrizione da 9 a 7, come proposto, anche, dal Comitato Civico di Quartiere MESSINA NORD.

Così si avrebbero sempre sei Circoscrizioni, con un  numero di 42 consiglieri invece di 54.”