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Stamane si è tenuta, presso l’auditorium Mons. Fasola, un’assemblea generale indetta dalla CISL, incentrata sul tema della nuova finanziaria.
La crisi economica che negli ultimi anni si è abbattuta sul mondo ha provocato gravi danni anche nelle nazioni più ricche. Stati come la Grecia hanno dovuto chiedere aiuto all’intera Comunità Europea che, suo malgrado, non è riuscita a salvarla dalla crisi. La nostra nazione, per contrastare la recessione economica, ha effettuato moltissimi tagli, tagli che però dovrebbero essere fatti con razionalità, senza ledere quelle che sono le necessità primarie dei cittadini.
“Tutti sappiamo, tutti siamo a conoscenza che, per far fronte alla crisi mondiale, è necessario fare dei sacrifici, ma questo in Italia, come sempre, ha portato ad una grave dicotomia” spiega Tonino Genovese, segretario generale della CISL Messina “il debito pubblico del nostro paese ammonta a 1827,1 miliardi di euro, con gli interessi di 1 miliardo di euro al giorno. Sappiamo tutti che i sacrifici sono necessari, ma nessuno li vuole fare”.

La CISL propone, così, un patto sociale che si sviluppa in tre punti: lo sviluppo dell’economia, la rinnovazione della macchina politico-amministrativa e la riorganizzazione delle politiche sociali.