Condizioni igienico-sanitarie a Messina, i Verdi si rivolgono alla Procura, al Prefetto, alla Regione, all’ASL ed al Ministero:

Spett.li Enti,
con la presente si sollecitano ulteriormente le Amministrazioni in indirizzo a verificare l’esistenza delle condizioni igienico-sanitarie nel territorio comunale stante la persistente presenza di enormi cumuli di rifiuti su tutto il territorio.
Si rammenta inoltre che si è prossimi alla scadenza dell’Ordinanza sindacale ex art. 191 D.Lgs. 152/06 che ha consentito di baipassare alcune norme in tema ambientale ed igienico sanitario per l’utilizzo della piattaforma di pace.

Si chiede agli organi di controllo di verificare il rispetto delle prescrizioni impartite durante le precedenti visite di controllo, nonchè il rispetto dello norme non derogate con la suddetta ordinanza ex art. 191.

Raffaella Spadaro

Raffaella Spadaro

Si chiede all’Amministrazione comunale ed all’ente gestore quali provvedimenti abbiano intrapreso per risolvere l’inquinamento provocato dai rifiuti abbandonati sul suolo pubblico in enormi cumuli, per intercettare le acque meteoriche che, al contatto con i rifiuti in ampio stato di putrefazione, si sono contaminate e che, pertanto, hanno inquinato i terreni e le falde nonchè le matrici ambientali presenti nelle loro vicinanze.

Si chiede, in considerazione che per l’allerta meteo di mercoledì 9 u.s., è stata emanata, correttamente, un apposita tempestiva ordinanza, quali disposizioni urgenti e tempestive siano state impartite all’ente gestore al fine di scongiurare i pericoli di inquinamento ambientale nonchè evitare che i rifiuti trasportati dalle acque meteoriche potessero ostruire i tombini e le caditoie aggravando la condizione i pericolo.

Si chiede se rifiuti rimasti su suolo pubblico durante le precipitazioni atmosferiche siano stati preventivamente trattati o siano stati portati a smaltimento imbibiti, l’impianto presso il quale è stato smaltito il percolato, con quali costi aggiuntivi, se è stato determinato il maggior peso dei rifiuti, il costo aggiuntivo per il peso dell’acqua, se è stato valutato, dagli organi di vigilanza e controllo interni all’amministrazione comunale se tale comportamento ha causato un aggravio di costi per il cittadino e quindi è se stata attivata la procedura di messa in mora dell’ente gestore ed è stata data notizia di quanto sopra ai revisori dei conti ed eventualmente alla magistratura contabile.

Si chiede ancora all’Amministrazione comunale ed agli organi preposti al controllo quali iniziative abbiano attivato al fine di scongiurare lo stato emergenziale in essere o intendano proseguire la gestione “emergenziale” divenuta, di fatto, ordinaria.

Si chiede inoltre di conoscere le condizioni di operatività dei centri comunali di raccolta, dell’impianto R.D. di pace, della vasca dell’ex inceneritore di pace se oggi utilizzata quale contenitore dei rifiuti, il quantitativo e le tipologie dei rifiuti prodotti nel comune di Messina, i registri di carico e scarico delle piattaforme e centri utilizzati.

Si chiede se sono stati attivati tutti i presidi necessari ed indispensabili per salvaguardate la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Considerando che la sottoscritta, nella qualità di rappresentante provinciale dei Verdi ha presentato numerose richieste di accesso ed interrogazioni agli enti in indirizzo senza, ad oggi, senza ottenere riscontro, ritenuto che, ai sensi dell’art. 22 della L. 241/90 e succ. “L’accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l’imparzialità e la trasparenza, ed attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione”, e che s’intende “per “diritto di accesso”, il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi”, e che sono “interessati, tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso”; considerato che l’istante è titolare di un interesse giuridicamente rilevante alla visione di tutti gli atti e documenti amministrativi inerenti il procedimento indicato, essendo la visione della documentazione, tra l’altro, funzionale alla predisposizione di eventuale attività presso le competenti sedi Giudiziarie;

Tutto ciò premesso, l’istante

INVITA E INTIMA

gli Enti in indirizzo a rispondere, ciascuno per le proprie competenze, ai quesiti enunciati, consentire l’esame di tutti i documenti in questione e di provvedere al rilascio di copia entro 30 giorni dalla notificazione della presente istanza con espresso avvertimento che, in caso di diniego o ritardo nel rispondere, consentire l’accesso in visione degli atti di che trattasi ed il rilascio delle relative copie che dovessero richiedersi, il silenzio sarà inteso come rifiuto a provvedere ai sensi dell’art. 25 co. 4° L. 241/90 e l’istante si vedrà costretto ad esperire ricorso al competente T.A.R. ai sensi dell’art. 25 co. 5° L. 241/90 per vedersi riconosciuto il proprio diritto alla visione dei predetti documenti amministrativi.