“Non vi era alcun valido motivo per farlo, scrive Santino Paladino del C.S.A. di Messina, ed anzi quasi tutti i comuni avevano già avviato senza alcuna difficoltà le varie fasi del procedimento per eleggere il Consiglio Metropolitano il 25 settembre. Ed invece puntuale, con il rinvio a data da destinarsi, è arrivata l’ennesima dimostrazione che la politica siciliana è ormai lontana anni luce dai bisogni della gente e dalla drammatica realtà vissuta dalle istituzioni locali.
Non riusciamo a capire quali oscuri interessi si celino dietro tale atteggiamento che non fa altro che aumentare il divario ed il ritardo fra le tre Città Metropolitane siciliane e le altre 11 italiane che sono già operative da due anni e pronte a spartirsi le risorse a disposizione.
Il Governo Crocetta e l’ARS, anche di fronte all’ormai imminente dissesto di molti enti locali, continuano in una politica del rinvio che denota una totale incapacità di affrontare le vertenze sul tappeto e di garantire servizi essenziali quali l’assistenza ai disabili, la manutenzione delle scuole e delle strade e lo sviluppo del turismo.”

Con una apposita leggina l’ARS ha rinviato le elezioni del Consigli Metropolitani da svolgersi entro il prossimo 30 novembre e poi ha chiuso i battenti per le ferie!
Il motivo del rinvio di elezione di secondo livello per l’elezione dei Consigli (quello di Messina è di 14 componenti) è tutto politico e non tecnico: la data era nota da tempo e le elezioni di secondo grado non comportano una vera e propria campagna elettorale ma un accordo, se pur delicato e non facile, fra le segreterie dei Partiti per cui la pausa estiva non è che un scusa!
Da un lato le forze politiche vogliono affinare meglio le alleanze, dall’altro Crocetta, che per primo in Italia ha sciolto le Province, preferisce mantenere i propri Commissari.
Dopo le ferie quindi si aprirà sia nei salotti che alla luce del sole una lunghissima ed estenuante campagna elettorale a più tappe: Consiglio Metropolitani, Referendum, in attesa del 2018 (salvo eventuali elezioni politiche anticipate) che porterebbero anche ripercussioni a Palermo e Messina.
E la campagna elettorale per il Consiglio Metropolitano di Messina, con un occhio a Palermo ed uno a Roma, sarà in ogni caso una cartina di tornasole per il posizionamento delle varie componenti politiche (non solo i Partiti ufficiali) per dare l’assalto alla Presidenza della Regione ed a Palazzo Zanca al fine di sfrattare Crocetta ed Accorinti.

Due marziani che vanno sostituiti in ogni modo, il punto è proprio la celta del “modo” che per molti ancora non è chiaro fra un misto di necessità politica ed ambizioni personali