Da Luigi Beninati riceviamo delle brevi ma significative considerazioni:

 

“Ho visto la lettera che Conte invia alla Comm.ne UE.

Una nota che esprime solo valutazioni di ordine politico, quando invece la Commissione presenta dati tecnici suffragati da numeri.

Luigi Beninati

Conte dice non sforiamo sul debito rispetto al PIL ed allora quelli della Commissione diventano i nemici dell’Italia che, pur rispettando i vincoli, rischia una procedura d’infrazione per eccesso di debito?

Il tutto mentre Salvini e Di Maio strombazzano riduzione delle tasse e salario minimo?

Insomma gli Italiani, le opposizioni ed i sindacati si vogliono svegliare o aspettiamo che ci lascino tutti in una prossima condizione di maggior miseria e disoccupazione?

Sono esterrefatto da tanta protervia, più debito significa solo più costi futuri per il Paese ….

Capirei più debito solo per investimenti produttivi e per favorire il rilancio industriale, non per più spesa pubblica e meno tasse senza parametrizzazione sugli scaglioni di reddito.

Per la serie il Parse delle cicale, poveri giovani…”