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Affollato questo pomeriggio il Salone degli Specchi i Palazzo dei Leoni, in occasione del convegno per ricordare la figura di Nicola Capria ad un anno dalla morte. Il convegno è stato organizzato dai familiari insieme alla fondazione Nuovo Mezzogiorno, all’associazione Circoli Socialisti e al Centro culturale Walter Tobagi.
“Pensando questo incontro – ha sottolineato Francesco Barbalace, nipote di Capria – abbiamo voluto evitare una rievocazione agiografica di Nicola Capria: la sua figura umana è nel cuore dei suoi familiari, dei suoi amici, dei suoi compagni e proporre invece una riflessione, non solo sul suo percorso di dirigente politico che fu determinante per il radicamento del PSI nella città di Messina ed in Sicilia, ma anche di amministratore regionale e di ministro della Repubblica. Vogliamo inoltre sottolineare come il tragitto della vicenda politica di Nicola Capria è stato comune ad una generazione di socialisti democratici che hanno vissuto la stagione della militanza politica nei grandi partiti di massa e che seppero misurarsi, affrontare e risolvere straordinari e complessi problemi del paese”.  Con la voce rotta dalla commozione Barbalace ha poi ringraziato la fondazione Nuovo Mezzogiorno e tutti i partecipanti all’incontro.
Per l’occasione è stato realizzato un numero unico di Azione Socialista interamente sovvenzionato dalla fondazione: “Nicola Capria. Politico, Meridionalista”. Al suo interno articoli che ripercorrono la carriera politica di Capria attraverso le parole dei suoi compagni di partito e di vita.
Capria, morto il 31 gennaio 2009 all’età di 76 anni, svolse la sua attività politica dapprima in Sicilia e poi al Parlamento nazionale. Da giovane capogruppo socialista al comune di Messina, Capria fu deputato regionale dal ’68 al ’76, poi vicepresidente della Regione Sicilia e assessore all’Industria. Nel 1976 Capria approda al Parlamento nazionale, rimanendo deputato fino al 1994. Fu ministro del Turismo e sport, del Mezzogiorno e del commercio con l’estero. Inizialmente coinvolto nello scandalo di Tangentopoli, Capria fu poi pienamente assolto perché il fatto non sussisteva, ma dopo l’assoluzione si ritirò a vita privata.
Il professor Santi Fedele, ordinario di storia contemporanea all’Università di Messina, lo ha ricordato come un uomo deciso, assoluto protagonista della storia politica locale. Anche Gaspare Saladino, esponente del PSI al fianco di Capria, ne parla come di un uomo risoluto che ha preso attivamente parte alla crescita dello schieramento socialista a Messina e all’autonomia del partito. All’incontro hanno preso parte anche l’On. Paolo Piccione, l’On. Luigi Granata, Elvezio Galanti, dirigente generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Salvo Andò, Rettore dell’Università Kore di Enna, e Claudio Signorile, storico e meridionalista.