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Sono stati oltre 2 mila i partecipanti arrivati da tutta la Sicilia per il congresso dell’UDC “La responsabilità al Centro”.
La convention, svoltasi nei locali della Fiera di Messina è stata organizzata  dal  nuovo leader siciliano del partito, il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D’Alia.
CasiniAd aprire la manifestazione, il deputato Giuseppe Naro. Subito la parola è poi andata a D’Alia il quale ha attaccato la politica economica del governo e in particolare il ministro Tremonti che “in tre anni ha tagliato ben tre miliardi ed e’ lui peraltro il vero ministro dell’Istruzione…
Bocciato il bipolarismo dal presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione, il quale punta su un “partito che dia un taglio al rapporto con il cosiddetto populismo e che metta al primo posto la questione morale e che faccia appello ai giovani” un “Partito della nazione” per “far rivivere la politica in Italia“.
In chiusura l’intervento di Pier Ferdinando Casini che subito attacca il premier e la terza carica dello Stato.
Esordendo con un discorso sulla tragedia del primo ottobre, rivolgendosi sempre al premier Silvio Berlusconi e al presidente della Camera Gianfranco Fini, ha chiesto di evitare “sprechi di forze  con dossier e ricatti e di occuparsi delle emergenze vere della Nazione come quelli degli alluvionati di Messina o dei terremotati dell’Aquila e tanto altro
Importantissimi per Casini i giovani che devono essere “vero motore del Paese”.
C’è in corso un’immigrazione intellettuale spaventosa. Le intelligenze del sud si spostano al nord, quelle del nord vanno all’estero. Fenomeno, questo, che deve cessare
CasiniHa parlato anche di Ponte sullo Stretto, rispondendo a Renato Accorinti, noto manifestante presente in sala e contrario alla grande opera infrastrutturale : “Qua ci sono tanti che sono favorevoli al ponte ma stiano tranquilli perche’ Berlusconi non lo fa. Stiamo discutendo del nulla…“.
Sulla magistratura ha invece dichiarato: “Lo riconosco, ci sono magistrati politicizzati e faziosi e non mi piace vedere un magistrato che deve giudicare Cuffaro partecipare a manifestazioni contro Cuffaro. Ma non si può accettare l’immunità permanente e di pensare che chiunque riceva un avviso di garanzia sia immune da responsabilità”.
Casini ha poi parlato  di “un’altra Sicilia che non crede a politici come Romano & company” ma la sua presenza sull’isola viene delineata da Romano come “una prova muscolare di una minoranza del partito siciliano peraltro chiedendo l’intervento di papà… La maggioranza dei siciliani sta con noi: lo dice la storia più recente”.
CasiniA proposito delle alleanze politiche Pier Ferdinando Casini dichiara: “Voglio dire al Pd, che è una forza diversa da noi, anche antagonistica a volte, ma seria: scegliete bene i compagni di strada” perchè “Di Pietro si proclama tanto antiberlusconiano ma è l’avversario di comodo di Berlusconi, finisce per agevolare sempre e comunque il presidente del Consiglio“.
Il Presidente dei senatori dell’Idv, Felice Belisario, commenta  così gli attacchi: “Casini stia sereno, siamo noi dell’Italia dei Valori che non vogliamo avere niente a che fare con lui”. “Noi abbiamo un programma approvato dal congresso nazionale. Qual è invece quello dell’Udc? Cosa pensa dei precari? E dell’acqua pubblica? E come si conciliano con il centrosinistra le posizioni nucleariste o sui diritti civili”.
“Su una sola cosa siamo d’accordo: il Pd è un partito serio e non abbiamo dubbi sulla prospettiva delle sue alleanze. Bersani saprà scegliere tra chi si oppone sul serio a Berlusconi e chi gioca su due tavoli come Casini che oggi, ancora una volta, ha rilanciato la proposta di un esecutivo di responsabilità nazionale. Non è allargando la maggioranza e lasciandolo capo del governo che manderemo Berlusconi a casa
”.