“Suona quasi come una beffa la richiesta del sindaco Giuseppe Buzzanca  di aver affidato da Bertolaso e Berlusconi il coordinamento dei lavori per la ricostruzione dei territori alluvionati, non fosse altro – ha precisato il coordinatore cittadino MPA Fabio D’Amore – che proprio coloro che dovrebbero dar corso all’affidamento dell’incarico sono i primi a non aver mosso un dito per sbloccare i fondi che permetterebbero  al Governatore Lombardo di essere pienamente operativo”.

alluvione a giampilieriCon queste parole D’Amore ha difeso il silenzioso lavoro sino ad oggi svolto dal presidente Raffaele Lombardo “che senza proclami e con grande onestà ha condotto una battaglia solitaria, cercando risorse nell’asfittico bilancio della Regione Siciliana per alleviare i disagi dei cittadini colpiti dall’alluvione del primo ottobre scorso e facendo molto più di quanto spettante alla Regione”.

D’Amore ha quindi ricordato che Lombardo è sempre stato presente nelle zone disastrate “per testimoniare vicinanza reale alle popolazioni e principalmente in giornate che per altri sono state di festa, il tutto per dare senso al ruolo istituzionale che ricopre oltre che vicinanza umana ed al fine di rendere meno beffarda la passerella fatta a notizia ancora calda dai “big” della politica nazionale, ovvero tutti coloro  che sino ad oggi hanno fatto solo promesse e tabacchiere di legno. Buzzanca e quanti amano sparare sul Governatore Lombardo – ha concluso D’Amore – farebbero bene a ricordare che non è con riunioni senza costrutto che si possono sfuggire le proprie responsabilità ed invece sarebbe proprio il caso di puntare il dito verso il cosiddetto Governo amico che ha dato prova di scarsa vicinanza al territorio, facendo fare una figura indegna a coloro che in loco ne dovrebbero essere i testimoni politici”.