Documento della segreteria provinciale Pd Messina:

“E’ vero, il sindaco Cateno De Luca ha ragione, non si governa una città senza maggioranza. La soluzione c’è: si dimetta visto che non è in grado di trovare una maggioranza, nonostante si sia schierato politicamente con il centrodestra.

La smetta però di ergersi a vittima, visto che ha nascosto sotto il tappeto tutti i problemi di Messina ed i temi politici dell’aula per due mesi, dedicandosi alla campagna elettorale, quando invece vi è necessità di approfondire molte questioni (come quella della fuoriuscita da Taormina Arte che ha scatenato il casus belli), in modo da evitare decisioni sbagliate, inutili e dannose per la Città.
Possiamo assicurare al primo cittadino di Messina che il PD ha a cuore le sorti della Città, non certo della sua sindacatura, o dei personaggi pro-tempore che oggi hanno responsabilità di governo e che stanno trasformando la loro azione in una farsa.

Il Partito Democratico, come ha già più volte in passato ampiamente dimostrato, non ha pregiudizi di sorta verso chicchessia, e voterà gli atti che ritiene opportuni nell’interessa dei Messinesi. 

Per cui niente ricatti, niente isterismi, niente protagonismi. Vogliamo e ci batteremo per avere un governo della Città maturo, che affronti i problemi, invece di inscenare scandali inesistenti per spostare l’attenzione su un primo anno di amministrazione che definire disastroso è poco. Si lavori, se si è in grado di farlo, altrimenti ci si faccia da parte a favore di chi è più competente, coscienzioso e soprattutto serio.

Per ultimo, signor Sindaco. Ci hanno profondamente indignato le illazioni che vergognosamente ha lanciato all’indirizzo del consigliere Alessandro Russo, che si è sempre distinto per serietà, passione ed onestà ed ha una storia politica, personale e professionale di alto profilo, così come tutti i consiglieri comunali del PD: La cultura del sospetto non ci appartiene, quella dell’insinuazione, oltre a potere essere penalmente rilevante, la condanniamo sempre e comunque. Se ha fondati motivi di credere che, come ha sostenuto, ci sia qualche motivo “oscuro” che impedisce l’uscita da Taormina Arte, ebbene, faccia nomi e cognomi e si rivolga agli organi competenti. Altrimenti taccia. Per dignità sua personale, ma soprattutto per rispetto nei confronti di una Città che è ormai in ginocchio e non ha certo bisogno di teatrini.”

 

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Da Domenico Siracusano, Segretario Provinciale di Articolo UNO :

BASTA! DE LUCA LA SMETTA CON LE SCENEGGIATE

Se ha a cuore il destino di Messina, si metta a fare il Sindaco. O se ne vada.

Il Sindaco De Luca ha trascorso gli ultimi mesi in campagna elettorale, spesso lontano, non solo fisicamente, dalla guida della città. Mesi trascorsi a fare propaganda per l’Assessore Dafne Musolino percorrendo in lungo e in largo la provincia e l’intera isola. Sarà stato forse il magro bottino di preferenze raccolto dalla candidata nella lista di Forza Italia, nonostante il contributo dei nuovi amici di Sicilia Futura dell’ex on. Beppe Picciolo, a farlo innervosire. Invece di tornare alla sua scrivania e mettersi al lavoro per affrontare le tante emergenze cittadine, alla prima occasione, De Luca, secondo un copione ormai stucchevole, ripropone l’ennesima sceneggiata dell’annuncio di dimissioni. Scocciato dal Consiglio Comunale che non vuole assecondarlo nel suo intento di uscire da Taormina Arte.

Di fronte a questo stato di cose ci rivolgiamo direttamente a Cateno De Luca:

Basta Signor Sindaco! Se vuole rispettare l’onore concessole dai cittadini messinesi, governi Messina. Non accampi scuse per coprire il vuoto di un’esperienza amministrativa molto strepitante sui social network ma poco efficace in termini di risultati concreti per la nostra comunità.

Continuare a dire che ha contro il Consiglio Comunale serve soltanto a distogliere l’attenzione dai ritardi e dall’inconcludenza della sua Amministrazione. Non è la prima volta che un Sindaco a Messina non ha una maggioranza in Consiglio Comunale. È un dato che lei conosce dall’inizio della sua esperienza amministrativa. Se non ritiene di potere continuare, si fermi. Ma non tenga bloccata una città che rischia di sprofondare ulteriormente.”

Messina è sporca, la crisi del trasporto pubblico locale è sotto gli occhi di tutti, la gestione dei servizi sociali è nel caos dopo un cambio di governance più che discutibile sia per legittimità che per efficacia, la riorganizzazione della macchina amministrativa sembra essere animata da spirito punitivo e non ricostruttivo, la condizione dei baraccati è sostanzialmente immutata, nonostante annunci e scadenze.

Ma soprattutto Messina è in un costante declino socio-economico, sempre più impoverita e prima di un orizzonte di sviluppo possibile.

A Messina serve un sindaco che, insieme alle forze politiche, sia capace avviare un percorso condiviso e concertato con le altre componenti del contesto locale (sindacati, organizzazioni datoriali e di categoria, ordini professionali, etc) che immagini una via di uscita. Se a De Luca questo non interessa e pensa ad interpretare il suo ruolo solo per fare tattica politica sulla pelle dei messinesi è meglio che lasci. E in fretta.”