Riceviamo  e pubblichiamo una “considerazione notturna” di Emilio Fragale perché, pur non condividendola appieno, la troviamo interessante ed utile a stimolare riflessioni generali che tutti noi dovremmo provare a fare.

 

Emilio Fragale

“Vi sono politici nazionali e locali che non hanno capito nulla.
Non hanno compreso che stando rinchiusi in segreterie “particolari” o al contrario nuotando in una boccia di vetro “social” alla lunga non paga. Non paga loro. Non serve (ricordate il “servizio”!?) al Paese e al paese.
Per me, il parlare in tono suadente nella propria confort zone per convincere a tu per tu il proprio elettore e il parlare alla pancia dell’elettorato dal megafono diffuso di twitter, post  e video sono facce della stesse … meteore. Si … puoi accumulare più mandati, puoi assumere più ruoli, puoi sommare più voti ma alla fine della giostra – se non hai lasciato un segno indelebile – la storia ti condannerà all’oblio.
Se non coltivi l’ambizione di essere ricordato dopo gli ammiccamenti dei lacchè e gli applausi generati dalla compiacenza o dal livore di piazza, non sarai mai ne’ un buon sindaco ne’ un vero statista ne’ un sapiente legislatore ne’ un capace amministratore.
Faccio mio questo pensiero “ Le strade, le piazze dove camminano gli uomini, le donne e i bambini europei hanno preso il nome da statisti, generali, poeti, artisti, compositori, scienziati e filosofi. … Lo scolaro europeo, e tutti quelli che vivono nelle grandi città, abitano quelle che sono – alla lettera – delle camere di risonanza di grandi imprese storiche e intellettuali, artistiche e scientifiche.“ Chi vuole ricerchi di chi è la citazione.
Volare alto, circondarsi dei migliori, fare … fare bene, avere di mira non le prossime elezioni ma le prossime generazioni, seminare idee e valori coerenti con l’etica della responsabilità, sapere passare il testimone prima che cali un ultimo patetico sipario senza spartito, senza orchestra e senza pubblico … tutto questo non si capisce.
Non lo capirà mai chi persevera a indossare mutande “cult” per vibranti proteste o per gaie inaugurazioni di piscine, fontane e gebbie e cammina con virtuale stella al petto sfoderando cellulare “colt”.
Coltivo memoria a sufficienza, avendo attraversato tutte le repubbliche, per non registrare che tanti Ministri, Sottosegretari, Presidenti, Deputati, Primi Cittadini si aggirano … non essendo più riconosciuti da alcuno … come fantasmi. Perché? Perché anche prima erano fantasmi … fantasmi vestiti come eroi da falsi amici in una sorta di carnascialesca comparsata.
Oggi per avere seguito  … bisogna mettere in crisi un governo nazionale tra un bagno e un rutto.
Preferisco non arrendermi ad una sub-cultura dilagante e dilaniante di perbenisti e malpancisti che osanna la barbarie di un certo linguaggio, potente e negativo distillato di propaganda, costrizione e distruzione.
Pare ci saranno elezioni politiche a breve.
La Lega ha sfiduciato Conte. Conte … chi è costui?
Ci tufferemo nella campagna elettorale.
Cambierà poco.

I candidati (quelli selezionati in posizione utile e/o in collegi astrattamente blindati) saranno scelti nelle segrete di rapporti abnormi se non amorali.
Piattaforme pseudofilosofeggianti, salotti romani, conventicole periferiche esprimeranno il vuoto pneumatico. Non tutti ovviamente saranno servi sciocchi o utili idioti o personaggi in cerca di autore o donne e uomini senza qualità o con qualità inconfessabili. I pochi bravi e rappresentativi saranno  circondati e segregati da barzellette, boutade, invettive. Magari lavoreranno assiduamente e proficuamente in commissioni parlamentari ma sperimenteranno solitudine dentro e fuori il Palazzo. Altro che merito e cambiamento!
A Messina … qualche scaramuccia di colore ponte si … ponte no offrirà sponda per piccini protagonisti di misere e ridicole gabbie del contigente.
Qualche giorno fa, mi hanno domandato … con istanza di risposta secca … la prima cosa che serve a e per Messina. Non ci ho pensato su neppure un momento. Sono ripetitivo come un disco rotto. In tutti i progetti e i programmi di centro, destra, sinistra (se esistono ancora come categorie per avvalorare un concetto) … si è nel tempo affermato … “porta della Sicilia, crocevia del Mediteraneo, stazione centrale di binari e corridoi da e per l’Europa, da e per il Nord Africa, il medio-oriente e i Balcani”. Lettera morta se resta  paragrafo introduttivo di strumenti urbanistici, piani regolari, patti e pagine da cestinare, se non per salvare i c.d. “francobolli”. Se non si è capaci di declinare l’unico paradigma che consente – conformando Messina alla sua vocazione identitaria   – di generare crescita e sviluppo non vi saranno infrastrutture, non si immetteranno nel mercato beni immateriali e materiali, non vi saranno opportunità di lavoro, non si argineranno le fughe, non si costruiranno reti di solidarietà e responsabilità ne’ catene di speranze e realizzazioni.
Di Maio ha rimproverato a Salvini di inciuciare con Renzi.
Salvini sente di assonanze maleodoranti tra Di Maio e Renzi.

Salvini e Di Maio risuscitano Renzi … praticamente – dopo il congresso – confinato alla dimensione di un iscritto del PD.
Di Maio!? Salvini!? Renzi!? Poveretti. Poveri noi … destinati alla frammentazione interna e alla mancanza di credibilità internazionale.
E … Forza Italia? Al momento … passaggio del tg5 … microfono a … Berlusconi? No. A Mara Carfagna? No. A Toti? No … non c’è più … pare. A Clemente Mastella. Mah!
Meno male che non hanno intervistato l’avvocato Taormina … avrebbe passato il “cono gelato” all’uomo nuovo della politica liberale italiana. Sic! “

Emilio Fragale