Si, questo è il messaggio che traspare dall’accordo con il quale il Comune di Messina da incarico agli armatori di incassare l’ECOPASS.

Il Comune stabilisce, nell’ultima parte dell’accordo, che la società nulla può fare contro chi non paga e ad essa nessuna responsabilità potrà essere addebitata : venghino signori, venghino…

Questa è la cosa più “assurda e folcloristica” nello stesso tempo che il Comune è riuscito a partorire in tema Ecopass, il resto delle cose assurde e denunciate questa mattina dai Consiglieri Comunali PD è “ordinaria amministrazione” per i politici ed i burocrati di Palazzi Zanca.

Poi le questioni di merito:
Posto che gli armatori incassano, per conto del Comune, tutto il dovuto perché, come prevedere la legge, non sono stati coinvolti i Revisori dei conti del Comune per i controlli?

Perché il 25% dell’incasso è devoluto al Comune di Villa San Giovanni che nulla fa per garantire pagamenti e controlli, tanto da non aver messo neanche la segnaletica informativa sul proprio territorio?

E, come argutamente ha osservato l’avv. Felice Calabrò, siamo sicuri che gli Ecopass per le navi che non passano da Villa al Comune di Messina sia dato il 100%, come logica vorrebbe?

Dai documenti acquisiti si evince che il Dirigente Viabilità si è detto disposto a provvedere a controlli ed incassi a condizione che gli fosse assegnato il personale necessario e la tecnologia ormai di uso comune: la previsione di incasso, in questo caso, quasi raddoppiava.
Alla Viabilità (ing. Pizzino) è stato negato tutto ma la rosea previsione di incasso i “geni di Palazzo Zanca” l’hanno inserita nel “piano di riequilibrio” rendendo ancora più valido il pessimismo che molti nutrono su quel documento.

A questo punto il PD presenterà una interrogazione articolata e non si può escludere che, in sede di verifica, anche qualche Dirigente sia chiamato a rendere conto del proprio operato dal Consiglio e, forse, dalla Corte dei Conti !