“En Marche… finalmente da Messina!
Al netto dei commenti del prima …un successo!!
La “Marcia” di De Luca del 1 maggio si è rivelata una ottima iniziativa ed una legittima rivolta degli Amministratori locali, presenti in gran numero (…qualcuno avrebbe fatto meglio a mettersi in fondo in fondo al corteo per non turbare la prospettiva di insieme. Punti di vista!) ed in rappresentanza di tutto il territorio provinciale a macchia di leopardo!

Il “Capopopolo De Luca” svolge il suo ruolo politico nel “silenzio assordante” più totale di un mondo abituato solo a subire le vessazioni dei Governi Nazionali tutti, ahimè !!, divenuti negli ultimi anni… filo nordisti e tutti affetti da strabismo congenito!
Questa delle Province rappresenta forse la goccia che fa traboccare il vaso!
Una evidente discriminazione di cui Sicilia Futura si è occupata da anni, con Atti politici e parlamentari, al pari della vicenda della Autonomia della Authority anche questa, parimenti, mal gestita dall’ex Ministro Del Rio. Sempre tristemente penalizzante per Messina e per la Sicilia.
Lo abbiamo scritto… in tempi di pace e lo ribadiamo adesso con pari forza e coraggio.
Basta norme inique calate dall’alto!
Se Palermo il 17 p.v. sarà, come auspico davvero, un successo… Messina potrà finalmente ascriversi il merito di aver governato in prima persona un processo di “pacifica ma incazzata rivolta “contro una evidente sperequazione nazionale che mira solo in Sicilia a metter ulteriormente in ginocchio i nostri lavoratori, le nostre scuole e strade provinciali, il patrimonio delle ex Province abbandonato per assoluta incapacità di spesa per citare solo alcuni effetti immediati.
Chi critica e non agisce diversamente e per tempo per Noi di Sicilia Futura ha sempre torto a prescindere! #SiciliaFuturaPoliticaDelFare”
Beppe Picciolo

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(NdR): Abbiamo difficoltà a farci coinvolgere dall’entusiasmo di Beppe Picciolo. Per ristabilire i fatti facciamo notare che alla legittima protesta di De Luca (e condivisibile nelle recriminazioni) hanno aderito circa metà dei Sindaci della provincia e fra gli assenti spiccavano molti tra i Comuni più “pesanti”.

Detto questo  la “consegna della fascia” è un atto squisitamente “dimostrativo e politico” ma nulla toglie a De Luca che, per legge, resta pienamente il Sindaco Metropolitano di Messina.
Per dimettersi veramente dovrebbe farlo anche dal Comune di Messina: atto che lui, allo stato dell’arte,  giustamente non compirà mai.
Le due figure, infatti, sono inscindibili in base a norme che, crediamo, abbia approvato a suo tempo lo stesso Picciolo.

Ora addirittura il Presidente Musumeci ha anche indetto l’elezione del Consiglio a differenza di Crocetta  che dopo aver annunciato l’abolizione delle Province (che ricordiamo sono regionali e nulla hanno a che fare con quelle del resto d’Italia) le ha gestite “direttamente” con i proconsoli per 4 anni, in dispregio della democrazia sostanziale, riabilitandole solo prima della fine del suo mandato ….