Sembra proprio di si: fannulloni o incompetenti.
Il 30 settembre scadeva il termine per essere inseriti nell’elenco dei legali fiduciari del Comune.
I legali potevano presentare istanza mediante raccomandata a/r, pec o andando personalmente all’URP.
Sembra abbastanza ovvio ed al passo con i tempi che molti abbiano utilizzato la pec per iscriversi all’albo: procedura sicura, semplice e veloce.
Ma i fatti danno torto a chi vuol risparmiare tempo e crede di aver a che fare con una Amministrazione al passo con i tempi.

Segnalazione con la quale la PEC viene respinta

Segnalazione con la quale la PEC viene respinta

La pec del comune o per essere più precisi : avvocatura@pec.comune.messina.it non è in grado di ricevere nulla perché colma, ovvero nessun impiegato scarica la posta !

Il fatto increscioso è stato segnalato al Sindaco dai consiglieri DR Carlo Abbate, Elvira Amata, Antonino Carreri, Antonino Interdonato, Rita La Paglia e Santi Sorrenti.
I consiglieri si sono limitati a chiedere delucidazioni anche per possibili ricorsi che i legali non ammessi potrebbero avanzare e noi ci limitiamo a segnalare il fatto ed a non fare “dietrologia”, ovvero non vogliamo pensare che la posta elettronica sia stata stoppata al fine di limitare l’accesso a molti legali e lasciare ai soliti noti la gestione dei procedimenti da affidare agli esterni.
Anzi approfittiamo per l’occasione per chiedere quando l’amministrazione formulerà un chiaro regolamento che abolisca il monopolio di fatto dei soliti studi legali e renda trasparenti le procedure di assegnazione.
Al Dirigente Calogero Ferlisi, che giorni fa ha comunicato la riduzione del 50% delle spese del suo settore, mentre ci complimentiamo con lui, vorremmo chiedere se ciò sia frutto dell’applicazione della normativa voluta dal Commissario Croce o da altre iniziative