“La vicenda relativa alla conclamata morosità del Sindaco e dei suoi Assessori rispetto al pagamento dei tributi comunali dimostra come l’Amministrazione in carica abbia perso quel poco di credibilità di cui ancora beneficiava all’occhio della cittadinanza. De Luca e la sua Giunta avrebbero dovuto assumersi le proprie responsabilità politiche dinanzi alla città e trarne le dovute conseguenze; invece, hanno ben pensato di rilanciare e far finta che sia tutto nella norma.

            E’ politicamente inaccettabile, a mio avviso, il tentativo operato da De Luca di assolvere se stesso e i suoi Assessori attraverso una diretta Facebook e qualche post sui social. Non può certo essere lui a decretare la fine della questione, peraltro senza nemmeno chiedere scusa alla città. Ritengo che tutta questa vicenda abbia assunto contorni grotteschi e che De Luca abbia l’obbligo di chiarire al più presto in sede istituzionale molti aspetti rimasti ancora nell’ombra. Ad esempio, da quanto era al corrente della morosità degli Assessori ed ha taciuto la cosa alla città?

Da mesi assistiamo al valzer quotidiano dei blitz nei confronti di questo o quello. Finora il motto di De luca è stato “tolleranza zero”. Adesso, dovrebbe spiegare alla città perché alla sua squadra di governo non sta chiedendo lo stesso rigore preteso dai cittadini o dipendenti “pizzicati”, ai quali non ha lesinato violenza verbale e gogna mediatica. Si può pretendere rigore e rispetto delle regole da parte dei cittadini e poi mostrarsi così indulgente nei confronti dei propri Assessori?

Il problema della riscossione dei tributi comunali è una questione seria e socialmente delicata, che certamente non può essere affronta come ha deciso di fare De Luca. Sono convinto anch’io che sia giusto e doveroso far pagare i tributi a tutti ma, oltre ad organizzare la macchina amministrativa in modo da garantire una riscossione efficiente, un Sindaco che si rispetti dovrebbe fare anche molto altro. Non credo che l’Amministrazione si sia mai interrogata sul perché in città ci siano così tanti morosi. Al netto delle evidenti inefficienze comunali, il fenomeno che si presenta ai nostri occhi può essere etichettato come il semplice frutto della volontà dei singoli cittadini di fare i furbi oppure è stato determinato dalle gravi condizioni economico-sociali in cui versano tanti messinesi?

De Luca farebbe bene a concentrarsi di più sulla corretta amministrazione dell’Ente, sforzandosi di capire quali siano le ragioni profonde che nel tempo hanno determinato una tale sacca d’inefficienza amministrativa, tentando di porvi rimedio senza fare clamore. Credo che l’Amministrazione dovrebbe cercare di promuovere politiche sociali volte ad aiutare i padri di famiglia bisognosi. Fino ad oggi, invece, la soluzione proposta è stata la minaccia di rendere pubblici i nomi, commettendo in tal modo una grave violazione del diritto alla privacy dei cittadini morosi.

            Non vorrei che l’autodenuncia da parte di De Luca sia solo un pretesto per giustificare la nascita di un’altra società partecipata, costituita per la riscossione dei tributi comunali.”