“Quando il presidente nazionale dell’Udc Gianpiero D’Alia disse in una recente intervista che la sfiducia all’Amministrazione Accorinti non si annuncia ma si vota, aveva ragione!”

 Libero Gioveni

Libero Gioveni

Ne è convinto il consigliere comunale Libero Gioveni dopo il voto di ieri sul contratto di servizio ATM: chi vuole staccare la spina – sentenzia il consigliere dell’Udc – non può continuare a riattaccarla facendo credere che la corrente o l’ossigeno non passino!
In politica – prosegue Gioveni – le chiacchiere stanno a zero, sono i fatti quelli che contano!
E i fatti (che si traducono in votazioni d’Aula) dicono che questa Amministrazione è politicamente sostenuta da Forza Italia (rafforzata dai “Genovesiani”) e dal gruppo dei DR, ossia da coloro che più di tutti hanno annunciato di voler porre fine a questa stagione politica!

I numeri dicono che fra gli 11 consiglieri che nei mesi scorsi, anche con modi e forme diverse, hanno presentato una sfiducia al sindaco Accorinti , ben 9 ieri hanno votato il contratto di servizio ATM, ripetendo il “SI” di due settimane fa con l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2014!
Due atti fondamentali su cui si misura il tasso di gradimento politico nei confronti di chi governa la città!

Attenzione – precisa il consigliere comunale – ci tengo a precisare che la nuova linea politica assunta dai singoli colleghi e dal nuovo asse di ferro “Forza Italia-DR-CMdB” (che sono certo farà riferimento al tanto decantato “senso di responsabilità” che in questi casi hanno tutti) non la giudico negativamente sotto il profilo della continuità amministrativa che si vorrebbe dare ad un lavoro già iniziato, ma non si può non pensare che questo “dietro-front” sostanziale di chi prima ha buttato la pietra ma poi ha nascosto subito la mano sia frutto soprattutto di una “paura del voto” per la confusione che regna ancora fra i partiti e sui nuovi assetti delle coalizioni!

Così come tengo a ribadire – afferma l’esponente Udc – che, nel merito, il “si” al contratto di servizio è senz’altro un fatto positivo per la città, tant’è che anche il sottoscritto, insieme al gruppo, nella lunga fase preparatoria ha contribuito a migliorare l’atto (per esempio personalmente ho sollecitato la revoca della vecchia delibera dell’ex Commissario Croce che tendeva a trasformare l’azienda in una S.p.A) e di certo, seppur alla fine non avrebbe di certo pesato, non abbiamo voluto rischiare che con un nostro voto contrario la delibera non avesse il “si” definitivo dell’Aula!

Infine – conclude Gioveni – un’ultima riflessione rivolta a quei nutriti e “caldi” gruppi accorintiani che su Fb fanno politica da dietro le quinte: mi fa davvero specie il fatto che questi gruppi non perdano occasione per sbeffeggiare (se non addirittura insultare) i consiglieri trasformisti e “zampognari”, quando invece devono dire GRAZIE proprio a loro che questo sindaco continua a proseguire la sua opera!

Anche questi sono i misteri di una politica che ormai, in tutte le sedi, ha perso ogni logica e, naturalmente, tutto il suo fascino!