Riceviamo e pubblichiamo:

Salvatore Mammola

Dagli ultimi sondaggi elettorali, la Lega di Salvini è in crescita ed unita a Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si ipotizza possano superare il 46%, quindi un’ampia maggioranza parlamentare, senza contare il 6/7 % di quello che resta della Forza Italia berlusconiana. Cosa sta facendo il Partito democratico per fermare questa deriva di destra? A mio avviso, ben poco!

Sta facendo poco e niente per spuntare le armi elettorali di Salvini.

In questi giorni il Presidente Conte, ha dichiarato di voler sanzionare gli evasori anche con la galera, come non essere d’accordo? (Qualcuno dice che incominci con il suocero che, probabilmente, potrebbe aver evaso circa due milioni di euro, intascando le tasse di soggiorno del suo hotel a 5 stelle.)

Il problema è il momento storico!
Oggi si rischia di fare crescere ancora di più chi nel proprio programma elettorale, e per i prossimi mesi o anni che ci separano dalle elezioni politiche, riempirà la testa degli italiani che questa legge non è giusta e che la ricetta perfetta per combattere l’ evasione è la propria e della coalizione da egli rappresentata. Non dobbiamo dimenticare che già al governo con il M5S, Salvini aveva presentato un condono tombale, poi modificato con i 5s.
Caro PD perché non spuntare le armi di costui?
Una legge che sanzioni con la galera chiunque evada con dolo, ma rendere scaricabile tutte le fatture e gli scontrini, fare pagare alle piccole imprese un forfait basso, senza obbligo di scontrini o fatture, non tassare i bancomat e non prevedere alcun limite al contante. Snellire ed abbassare i costi di gestione amministrativa, tasse, sia delle ditte individuali, sia delle società di persone o di capitali. Purtroppo ad oggi i costi amministrativi per un’ impresa sono altissimi, e vi prego non parlatemi delle società a responsabilità limitata semplificate.
Quello che va fatto, a mio avviso, è dare la possibilità ai piccoli evasori, per la maggior parte cittadini non hanno potuto pagare le tasse a causa della crisi economica e lavorativa, ed ai grandi di pagare il proprio debito con l’erario, obbligando anche i Comuni.
Ad esempio, fino a 50.000/70.000 euro , si potrebbe pagare il 10%, ed a seguire fino all’evasione di milioni dove sarà previsto il pagamento del 60%. In caso contrario, solo con la galera, cosa ci guadagna lo Stato?
Bisogna, inoltre, dare la possibilità ai cosiddetti “cattivi pagatori“, che in Italia sembra siano circa 16.000.000 di cittadini, di ripulirsi in breve tempo. Chi per motivi anche molto banali rientra in questa categoria è rovinato, ed è comprensibile che penserà a dar da mangiare alla propria famiglia, anziché pagare i propri debiti. Il tutto condito da una riduzione significativa delle tasse e dei costi per la richiesta delle autorizzazioni e delle licenze.
Solo in determinati casi nei quali lo Stato potrà dimostrare il dolo o la truffa si potrà prevedere la galera.

Non deve essere il Cittadino a dimostrare di non essere un evasore, bensì lo Stato deve dimostrare il contrario e nel caso in cui si accertino delle carenze da parte dello Stato, il cittadino deve essere risarcito in tempi molto brevi.
Difendersi in tribunale costa, e se un imprenditore deve difendersi nei tre gradi di giudizio, oltre a pagare i propri legali, non potrà produrre. Non ho mai visto di buon occhio le patrimoniali, ma è lapalissiano che chi ha di più debba dare di più!
Adesso ci saranno le elezioni regionali, sono convinto che, il M5S e, purtroppo, anche il centro sinistra ne usciranno con le ossa rotte. Le politiche per rilanciare il lavoro, gli investimenti nel nostro Paese ed aumentare le entrate dello Stato senza aumentare l’IVA esistono, bisogna solo copiarle dagli altri Paesi. Altrimenti, prepariamoci a subire un’altro ventennio fascista.”

Salvatore Mammola