Presentata, a dire dei promotori, “una lista con radici profonde, ben radicate nella nostra storia collettiva ma capace di guardare alle sfide del presente con la voglia di innovare forme e pratica della politica per porre le basi per la costruzione della sinistra del domani. Una lista che ha avuto la capacità di superare le appartenenze e uscire fuori dal recinto dei partiti che la compongono. Una lista capace di raccontare tante storie e che vede protagoniste le battaglie dei territori con la presenza delle esperienze più avanzate del civismo democratico siciliano, una lista ecologista, rappresentativa del mondo del lavoro, capace di parlare di accoglienza e rispetto dei diritti della persona e di diritti sociali, una lista femminista e fortemente radicata nella società. Una bella lista che ci permetterà in questi mesi di costruire un’alternativa credile alle destre, al populismo grillino e al liberismo del Pd. ”

Candidati:

CORRADINO MINEO

giornalista, ex direttore di Rainews24 e senatore nella XVII legislatura eletto nel PD che lascia dopo aver “votato troppe volte in dissenso: su scuola, riforma costituzionale, Italicum, jobs act, Rai“.

VERA PEGNA

traduttrice, scrittrice, protagonista dei movimenti per l’occupazione delle terre in Sicilia e attivista del PCI; è esemplare la sua azione nel 1962 <<quando viene inviata a Caccamo, con il compito di ricostruire il partito in vista delle elezioni. Viene subito a contatto con l’egemone cultura mafiosa: “Qui a Caccamo non c’è niente da fare, c’è mafia“. Viene spiegato a Vera che il consiglio comunale si riunisce alla presenza ufficiale di don Peppino Panzeca, il capomafia, seduto accanto al sindaco, e che non è possibile presentare nessuna altra lista oltre a quella della Democrazia Cristiana; il PCI ha tentato di farlo due volte. Vera non si lascia intimorire. Con fatica la lista viene presentata e si riesce a ottenere uno svolgimento approssimativamente regolare delle elezioni. Il Pci ottiene quattro consiglieri comunali: dopo quindici anni la Dc ha un’opposizione. Il 28 giugno viene convocata la prima seduta. Lungo la via, le donne anziane del paese si fanno il segno della croce davanti ai consiglieri comunisti che si incamminano verso il municipio. Nella sala consiliare, tra tutte le sedie bianche per i consiglieri, sono posizionate quattro sedie nere; accanto alla sedia del sindaco c’è una grande poltrona: è la seduta di don Peppino. Vera vi si dirige e si siede. Nonostante il timore dei presenti, riuscirà a ottenere che venga rimossa.>>

 

 

ABDELKARIN HANNACHI di origine tunisina e cittadino italiano da più di 30 anni, residente a Mazara del Vallo. Attualmente, insegna lingua araba presso l’Università degli Studi di Enna “Kore” e, d’estate, tiene corsi in materie inerenti l’immigrazione e l’integrazione al Middlebury College negli Stati Uniti. Inoltre, è impegnato in un lavoro di promozione dell’inclusione dei nuovi cittadini, tema su cui continua a tenere conferenze anche nell’ambito di corsi di aggiornamento per insegnanti. E’ referente in Sicilia del “Dossier Statistico Immigrazione”, rapporto annuale di 500 pagine sull’immigrazione in Italia pubblicato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in partenariato col Centro Studi Confronti, è inoltre componente del Comitato Scientifico dell’Istituto Euroarabo.

 

 

ANNA BONFORTE consulente del lavoro, femminista, pacifista e attivista ambientalista;

vice presidente regionale Zero Waste Sicilia, attivista del U.D.I., dell’A.N.P.I., del Forum Siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni, componente del Coordinamento Nazionale Forum Acqua, del Coordinamento Nazionale No Triv, attivista dei Comitati No Discarica Misterbianco e Motta Sant’Anastasia, componente del Comitati per il NO alla riforma costituzionale, attivista NO Muos.

MATTEO IANNITTI giovane rappresentate del movimento politico Catania Bene Comune e da sempre impegnato nella battaglie sociali della città di Catania; si candida per portare nel parlamento europeo le lotte contro la mafia, contro il malaffare, contro le privatizzazioni e contro le devastazioni ambientali; l’impegno per i beni comuni, per la difesa dei servizi pubblici, per la garanzia del diritto allo studio; porterà la voce di uomo che si oppone alla violenza maschile sulle donne, nella consapevolezza che sono gli uomini a dover smettere di assassinare, violentare, umiliare, per un futuro senza patriarcato nel quale le donne non avranno più bisogno di difendersi da amici, mariti, compagni, padri, fratelli, capi, passanti. Proverà a portare in questa campagna elettorale le questioni del nostro territorio: la bonifica dei disastri ambientali, il no alla privatizzazione degli aeroporti, la difesa dei diritti delle cittadine e dei cittadini dall’austerità e dalla speculazione finanziaria sui comuni, il no a un’Italia e a un’Europa a due velocità, nelle quali i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Proverà a spiegare l’inumanità delle politiche razziste sui migranti, il genocidio in corso nel Mediterraneo, la barbarie dei campi di concentramento in Libia.

GIOVANNA COSENZA operatrice del mondo socio assistenziale e componente del comitato di lotta IPAB di Piazza Armerina.

OMAR TOCCO operaio cassaintegrato dell’Alcoa, dirigente sindacale FIOM oggi ingegnere ambientale;
ha accettato la candidatura perché ritiene che ci sia bisogno, nella politica Europea di più Sinistra, e in particolare: eliminazione del precariato e più sicurezza sul lavoro. Basta discriminazioni e mai più riduzione dei diritti. Politiche a favore di tutte le aree disagiate. Un nuovo modello di politiche ambientali per salvaguardare il nostro pianeta. Una Istruzione e una Sanità pubblica rispondenti ai bisogni della comunità. No alla flax-tax, più equità e solidarietà sociale.

CRISTINA IBBA femminista e redattrice del manifesto sardo, insegnante e ingegnere civile, ecologista e agricoltora, attualmente si occupa di bioarchitettura e autocostruzione in terra cruda, paglia e canapa per una differente modalità del vivere e dell’abitare.

 

Per sabato 27 alle 10,30 il progetto LaSinistra sarà presentato in conferenza stampa a Palazzo Zanca  (sala ovale)  con la partecipazione delle Candidate e dei Candidati nella circoscrizione Isole.

 

(NdR): Parafrasando Lenin (L’estremismo, malattia infantile del comunismo ) si potrebbe dire che il frazionismo è la malattia infantile (in tutti i sensi) della Sinistra.
Questa è l’osservazione spontanea che viene in mente a chi segue la Politica.
Mentre la Destra si ricompatta e lavora perché anche i “prefissi telefonici” non vengano dispersi, la sinistra si presenta divisa e frastagliata con il rischio di “bruciare” milioni di voti e di negare rappresentanza nel Parlamento Europeo a tanti cittadini progressisti, Italiani ed Europei.
Ci auguriamo che queste previsioni non si avverino e che tutti superino la soglia del 4%