Il 25 aprile, la Questura di Catania ha rimosso lo striscione della sede di Catania di CasaPound.

“Mi è stato spiegato – racconta Pierluigi Reale, candidato al Parlamento Europeo -, a giustificazione di quanto stava accadendo, che la scritta poteva risultare provocatoria agli occhi dei partecipanti al corteo del 25 aprile. Allora, viva la democrazia e la libertà di espressione, ovviamente solo se pro sistema, globalista e borghese”.