Che il “Canile Millemusi”  fosse insufficiente per i bisogni di Messina è cosa risaputa, MessinaWebTv se ne è occupata a più riprese sin dal 26 marzo  .
Anche i suoi rapporti con l’ASP  non sembravano essere dei migliori.
Ultimamente è intervenuta un’altra Associazione, il Movimento Etico Tutela Animali, a gettare benzina sul fuoco.

Non vogliamo entrare nel merito ma riteniamo che l’Amministrazione, che nel 2015 in questo senso si è spesa, debba fare ancora di più.

Da un lato l’attività ispettiva di Comune ed ASP è carente e questo dà adito alle voci ed alle preoccupazioni fra le più varie, dall’altro il sempre maggior impegno del volontariato (è di questi giorno la nuova ambulanza veterinaria) non dà a pieno i sui frutti in presenza di una drastica ed ingiustificata riduzione dell’impegno dei Vigili Urbani nel settore.
Un fatto è certo: i cani ricoverati al “Millemusi” sono in numero eccessivo per cui orrorre intervenire con varie misure a breve ed a lungo termine.

A breve termine si possono cercare soluzioni in altri comuni della provincia o a Reggio Calabria.
Occorre iniziare una campagna “vera” per diffondere la pratica dell’adozione. Questa campagna dovrebbe essere coordinata dal comune coinvolgendo canili ed associazioni: le risorse finanziarie possono essere trovate nel capito di spesa “incentivi per l’adozione”.

A medio termine occorre pensare, nell’ambito della città Metropolitana, alla realizzazione di un canile pubblico che copra i bisogni dell’intera zona avendo ben chiaro, però, che il canile non può essere considerato il rifugio definitivo, una specie di prigione “forse dorata” ma a vita.