Ieri, con una folta presenza e partecipazione di iscritti e simpatizzanti, l’ incontro con il PD messinese del Commissario regionale del partito on. Losacco.
Breve e chiara la sua introduzione per dare spazio agli interventi che sono stati puntuali e numerosi.

Dalle cose dette e non dette, dalle presenze e assenze, dall’incontro al Palacultura viene fuori la fotografia di un PD che vuole risorgere, che vuole superare non solo la gestione Renzi ma la sedimentazione della gestione di Genovese che se ha portato molti volti ha creato un danno inimmaginabile al Partito, alla sua natura e struttura.

Dai più è stato ben accolto il sistema del tesseramento elettronico, voluto da Zingaretti, che – se pur da migliorare e correggere con l’esperienza – elimina il pericolo del perpetrarsi del nefando sistema “dei signori delle tessere”.

Discutere in una casa comune, rispettare le idee degli interlocutori, tornare con e fra i cittadini (specialmente delle zone emarginate), azzerare i discutibili tesseramenti del passato, aprirsi ai temi nuovi ed aprire il partito, e la sua direzione, a giovani e donne, creare le strutture territoriali: questa è la ricetta sottoscritta dalla maggioranza degli intervenuti.

 

 

 

 

 

Il cronista non può far a meno di notare l’assenza di alcuni consiglieri (Felice Calabrò, Antonella Russo, Alessandro Russo, Massimo Rizzo) e la sottintesa critica al Segretario provinciale Palo Starvaggi ed alla Direzione venuta fuori dal precedente Congresso anche se pochi hanno chiesto apertamente un Congresso provinciale a conclusione del tesseramento previsto per il 31 dicembre.

Ma chiara e non indifferibile è apparsa l’esigenza di procedere almeno all’elezione del Comitato Cittadino con un proprio Segretario capaci di stabilire una linea, il più possibile condivisa ma non equivoca, circa il comportamento del Partito in Città: dalla struttura territoriale, alle alleanze, al tipo di opposizione da mettere in campo nei confronti della Giunta De Luca