Riceviamo una “lettera aperta” che prontamente giriamo a Cateno De Luca:

 

“Il Sindaco Sceriffo è probabilmente quello che si merita la nostra sfortunata città. Un primo cittadino orientato al controllo e pronto a denunciare qualsiasi illegalità trovando di fatto la soluzione al problema. Quindi che ben vengano i blitz alle ville, ai dipartimenti sui posti di lavoro, a piazza duomo contro gli ambulanti o sulle strade contro i venditori senza licenza ma… c’è sempre un ma!

Il nostro caro Sindaco De Luca, ed i suoi “fedeli” collaboratori, sono sempre pronti con lo smartphone ad immortalare le attività di controllo e “repressione” attuate dalle figure competenti e, pubblicarle immediatamente senza filtro dentro i Social Network aizzando di fatto l’utenza che, dentro questi strumenti web, diventa sempre più agguerrita.

Attenzione, non voglio giudicare questo sistema perché probabilmente serve alla nostra città, vedi la “paura o il timore” di essere fotografato mentre getti la spazzatura fuori dagli orari prestabiliti ma, trovo al quanto fastidioso che il Sindaco ponga sui Social le attività di repressione verso chi, obiettivamente, trasgredisce la legge ma lo si può catalogare come “pesce piccolo”.


Pubblicare il video dei Vigili Urbani che sequestrano le bancarelle dei venditori ambulanti o dei “senza tetto” che dormono accanto al palacultura o dei pulitori di parabrezza davanti al Palazzo del Governo è certamente utile al “consenso” del Sindaco Sceriffo che, senza macchia e con coraggio, ripulisce la città dai trasgressori, peccato però che, altrove, si gira e non guarda; facciamo degli esempi concreti.

Parliamo di Giostra, del rione San Matteo per esempio.

Sul viale Giostra, la mattina presto ormai non è un mistero, si fanno da sempre le gare con i cavalli,
Caro Sindaco, a quando un blitz in quel luogo? Magari con la Polizia e i Carabinieri e nel frattempo, vicino ad AMAM (un ufficio a lei caro), controlli alcune costruzioni che da “baracche” son diventate ville di lusso.

 

 

Nel rione San Matteo, sia di giorno che di notte, abbiamo un luogo chiamato “Fondo De Pasquale” dove vivono tranquillamente colonie di topi, blatte, serpenti e tanti altri insetti e animali indesiderati, che vivono assieme a tanti cittadini stanchi di questa situazione che dura da più di 10 anni.

 

 

Spostiamoci in zona Sud, per la precisione a Santa Lucia Sopra Contesse dove, davanti alle case Arcobaleno, qualcuno ha ben pensato di prendere possesso del suolo pubblico e costruirci sopra tanti garage in lamiera, utili a mettere dentro motorini, cani da guardia (?) e cavalli con tanto di carrozza.

Sappiamo tutti quanto a Messina si corra con i cavalli all’Ippodromo Comunale vero? La beffa sta inoltre nei servizi collegati a queste strutture: dall’energia elettrica presa abusivamente dai pali all’acqua rubata all’AMAM utile a lavare le auto, i cavalli e le loro carrozze.

Insomma, Caro Sindaco: va bene la sua attività di repressione contro chi è fuori legge ma, applichiamola a tutti indistintamente anche là dove, è molto più complesso e difficile relazionarsi con una società presuntuosa e con atteggiamenti mafiosi dove rischi, veramente, la tua vita.

Concludo facendole i miei complimenti con l’attività di ridistribuzione e organizzazione dell’organico dei dipendenti comunali ma, da semplice cittadino, le chiedo di essere duro non solo con chi è “un pesce piccolo” ma contro chi, in questi anni, ha pensato di colonizzare la città divenendone di fatto padrone sopra la legge.”