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Ieri dopo avere completato la votazione dei trentadue emendamenti, con ventuno voti favorevoli, uno contrario e sette astenuti, la proposta di delibera del regolamento del servizio “Nidi in Famiglia”, predisposta dall’assessore alle politiche scolastiche, Salvatore Magazzù, è stata approvata. Il nido familiare è un ambiente educativo sereno e stimolante, dove il piccolo potrà vivere esperienze positive in un contesto familiare, che sarà dotato di tutti i requisiti igienico – sanitari e di sicurezza previsti dalle leggi vigenti. I bambini ospiti saranno un numero ristretto, consentendo così un inserimento più sereno nel nido, e con minori rischi di malattie, rispetto ai nidi abituali. Il nido in famiglia è una piccola struttura educativa, realizzata preferibilmente in casa, destinata ad ospitare da 3 a 6 bambini, di età inferiore ai 3 anni. L’interesse del Comune di Messina, per questa soluzione flessibile e diversificata, scaturisce dalla necessità di ampliare l’offerta di servizi, dall’opportunità di avere maggiore flessibilità negli orari di apertura e un calendario scolastico più ampio con un’attenzione particolare ai costi.
I lavori del consiglio comunale avrebbero dovuto continuare sul regolamento dell’utilizzo degli spazi comunali all’interno di Forte Ogliastri, sulla presa d’atto dell’iter procedurale del “progetto per la realizzazione di un impianto di distribuzione di un impianto di distribuzione carburanti a San Licandro”, ma i lavoratori della “Feluca”, in presidio permanente davanti al comune, presenti al consiglio comunale accompagnati dai rappresentanti sindacali hanno chiedesto al Presidente Previti una discussione in aula.
Il Presidente accogliendo parzialmente la richiesta comunica una sospensione dei lavori per un incontro, insieme ai capigruppo, con una delegazione dei lavoratori della Feluca ed i sindacati.
Una discussione animata con i lavoratori che dichiarano apertamente di non volere elemosina ma diritti, con un chiaro riferimento a ciò che era stato detto in aula la volta scorsa; vogliono che venga pagato il loro lavoro ed una soluzione per il futuro. Chiedono soprattutto che venga separata la situazione societaria dalla loro.
Alla fine dell’incontro, Alibrandi Antonino, segretario generale Fim della Cisl, ha sintetizzato l’incontro dicendo “abbiamo aperto un dialogo, sembra che dovremmo incontrare il sindaco”.
Rientrati in aula il Consigliere Calabrò (Pd) prende la parola per chiedere che il sindaco Buzzanca si presenti in aula per riferire su ciò che è avvenuto il 10 Luglio, il motivo per cui è stato vietato l’ingresso al Segretario generale della Cgil provinciale e ad alcuni cittadini e che venga spiegato se si è trattato di uno sbaglio increscioso o vengano illustrate le motivazioni del provvedimento che in ogni casi resta un fatto grave.
Sempre il consigliere Felice Calabrò, chiede di avere la risposta su ciò che aveva chiesto la volta precedente in aula, la procedura prevista per la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Giuseppe Buzzanca. Il segretario generale illustra la procedura.
Vedremo gli sviluppi di tutta questa carne sul fuoco, per avere una risposta bisognerà attendere questa mattina ed il prossimo consiglio comunale.