Si è svolta stamattina presso il Royal Palace Hotel la 4° giornata nazionale RSU e delegati, in occasione della quale la Cisl Scuola di Messina ha dedicato ampio spazio al tema “Comunità Educante: attori, strategie, sfide”.

Presenti il Segretario Generale Cisl Messina Tonino Genovese, il Segretario Scuola Carmelo Cardillo, la professoressa Donatella Lo Bosco, esperta formatrice Cisl Scuola e l’Assessore Vincenzo Trimarchi.

Un Paese, il nostro, dalle grandi potenzialità – nelle parole del Segretario Genovese all’apertura dei lavori- che fa parte del G7 ed è ancora leader nella produzione industriale, occupando il secondo posto in Europa. Tante le potenzialità –sottolinea- ma non le opportunità. Crisi, fuga dei cervelli, emigrazione dal sud e conseguente impoverimento della nostra terra. È questo lo scenario preoccupante a cui da anni stiamo assistendo.  “Porre davvero l’attenzione sui bisogni della gente, puntare su di una comunità che ri-educhi ai valori, alla socialità, al rispetto degli altri, la consapevolezza che ogni cittadino è depositario di diritti ma anche di doveri”, questi alcuni dei punti da seguire per superare il cronico disagio in cui versa il nostro Sud. La meta è lontana e tanta è la strada da percorrere in questa direzione.

Dalla prospettiva generale, l’appuntamento entra nel vivo attraverso i temi legati più da vicino alla Scuola. Segnali positivi – nell’intervento del Segretario Cardillo-provengono dall’introduzione all’interno del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca del concetto di comunità educante. Una differenza sostanziale rispetto alla legge 107/15 nella quale invece non vi era alcuna traccia del personale ATA. Il riconoscimento normativo della stessa rappresenta– a detta di Cardillo- un passo avanti nella direzione di una maggiore efficienza e nel coinvolgimento più strutturato dei soggetti che ne fanno parte (collaboratori scolastici, docenti, assistenti amministrativi, dirigente).  La crisi non risparmia naturalmente nemmeno il comparto scuola e la bassa natalità odierna si traduce in un assottigliamento del numero degli studenti e dunque della stessa comunità scolastica, problematica che si riscontra anche nella nostra città.

L’intervento della Professoressa Lo Bosco conduce alla parte più operativa della giornata, alla disamina di RSU e PTOF e alla discussione di casi concreti. Presente in sala anche l’assessore Trimarchi, il quale illustra un breve quadro della situazione scolastica odierna: “per quanto attiene l’edilizia scolastica sono state superate le criticità dello scorso anno ma il lavoro è ancora lungo”.
Una città, la nostra, le cui aule scolastiche sono spesso inferiori rispetto alle richieste territoriali (come nel caso di Provinciale) – fa presente Trimarchi- e nelle quali spesso si utilizzano apparecchiature non a norma per riscaldarne gli ambienti. Ancora da ridefinire la collocazione per Caio Duilio e Verona- Trento
Boccata d’ossigeno invece per mense e scuola-bus, i cui servizi verranno erogati fin dai primi giorni di scuola.