La maggioranza che nel 2008 ha consentito a Buzzanca di essere eletto Sindaco di Messina non esiste più. Per la verità non è mai esistita perché già dal giorno dopo le elezioni sono arrivati i primi segnali di scollamento tra il Sindaco e la maggioranza in Consiglio Comunale. Il clima che si respira a Palazzo Zanca è ormai di reciproco controllo all’interno della Giunta.

Posizioni diametralmente opposte dell’UDC rispetto al PDL in merito a questioni fondamentali per il futuro della città come ad esempio la posizione sulle linee guida all’ipotetico PRG di cui tanto rumore si è fatto all’indomani dei fatti di Giampilieri, stessa cosa per quanto riguarda la grande infrastruttura Ponte e lo stresso vale per i PRUST tanto cari all’Assessore Scoglio e tanto avversati dall’UDC. Il Sindaco invece di fare chiarezza nomina una quantità smisurata di esperti con deleghe che ripercorrono pedissequamente le deleghe assessoriali con la finalità forse di istituire una Giunta parallela alle strette dipendenze di Buzzanca al fine di esautorare gli assessori di cui il Sindaco non ha più fiducia. La sintesi di questa manovra è PARALISI.

L’on. Buzzanca, Sindaco, Deputato Regionale, Soggetto Attuatore per l’emergenza alluvione e Commissario per l’emergenza viabilità, ha puntato tutto sull’immagine e sui simboli. Ma c’è il quotidiano, il governo della cosa pubblica, le manutenzioni, le vertenze occupazionali, la condizione degli imprenditori, una comunità che soffre silenziosa e che perde speranza ogni giorno di più. Un’autarchia che non fa bene alla città e che noi denunciamo perché si possa tornare a dare un ruolo agli organi collegiali, il Consiglio Comunale e la Giunta. Per fare questo bisogna fare chiarezza all’interno della maggioranza che un po’ somiglia a quella che regge Berlusconi in questo momento, una maggioranza che rimane in piedi perché nessuno vuole avere la responsabilità pubblica di aver decretato la fine dell’alleanza ed il ritorno alle urne.

Il Partito Democratico dall’ultimo congresso cittadino ha avviato un percorso che si concluderà nel 2011 con la conferenza programmatica cittadina, in quell’occasione ci presenteremo a tutta la città con il nostro progetto che metteremo a confronto con le forze politiche e sociali che intendono aprire un dialogo con noi. L’obiettivo è dare speranza ai messinesi con progetti concreti. In Sicilia il centrodestra ha fallito miseramente all’indomani del voto, ed in questa circostanza il PD si è assunto una grande responsabilità che è stata difficile da accettare anche per numerosi dirigenti ed elettori del partito, ma che è stata ritenuta necessaria per dare una speranza di cambiamento ai siciliani. Consapevoli dei rischi che corriamo noi misuriamo ogni giorno la nostra scelta sulla base delle nostre proposte di legge e dei provvedimenti che la regione sta mettendo in campo a partire dalla riforma degli ATO, da quella relativa alla Sanità, e dalla razionalizzazione degli Enti strumentali della regioni ridotti a carrozzoni. Di questa alleanza regionale adesso anche l’UDC ne fa parte e questo mette il partito di Casini a Messina di fronte ad una scelta di coerenza. Non ci sono più le condizioni politico-programmatiche perche l’UDC rimanga nella Giunta Buzzanca e di questo se ne sono accorti tutti. Occorre fare chiarezza nel rispetto degli elettori e dichiarare la fine di un’alleanza, i messinesi non capirebbero rivendicazioni di nuovi spazi in giunta di un partito che è all’ opposizione a Roma ed in maggioranza a Palermo.