Il Consigliere Comunale Salvatore Ticonosco, scrive una lettera al Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, nella quale si evince  “totale dissenso e rammarico, per la nascita dell’ennesimo nuovo Governo Regionale”

Di seguito il testo integrale

“Signor Presidente
La presente in qualità di Consigliere Comunale, faccio questa breve premessa, doverosa nei confronti di chi ha seguito le vicende che hanno riguardato la Sicilia.
Dopo quanto, non posso che esprimerLe totale dissenso e rammarico, per la nascita dell’ennesimo nuovo Governo Regionale “Lombardo quater” che ha mortificato per l’ennesima volta gli scenari politici, gli elettori del centrodestra e tutta la Sicilia nella sua interezza: l’ultimo atto vergognoso,
Lei ahimè, è stato eletto a Presidente della Regione Sicilia grazie agli elettori del P.D.L circa 950.000 preferenze, purtroppo ci sono voluti due anni e quattro Suoi governi per indurre gli elettori a mangiarsi le mani, pentirsi e indirizzare l’indice verso di Lei, quale uomo che politicamente ha fallito un progetto politico e tradito gli elettori del centrodestra.
Presidente, dopo attento e clericale silenzio, Le scrivo senza preconcetto e demagogia strumentale, nella speranza di farLe capire “cosa non facile”, quelli che sono i sentimenti della stragrande maggioranza dei siciliani, che con il loro consenso Le hanno consentito di salire sul gradino più importante del Governo Siciliano.
Governo che Lei ha gestito a Suo uso e consumo, in breve, il più grave misfatto e tradimento politico senza precedenti in Sicilia, il furto del consenso democratico per un ribaltone, finalizzato solo al mantenimento di un potere fatto di occupazione selvaggia sul territorio, attraverso un’alleanza senza ritegno, con il PD e una minoranza dei F.l.i. e U.D.C.
Al PD, “camaleonte” non posso esimermi, di riconoscergli un atteggiamento spregiudicato, cambiando identità, in quanto, tutto ciò che prima era il male, cioè Lei, uomo di potere accentratore e pericoloso, oggi è diventato il bene, panacea di tutti i mali, colui che li fa accomodare nel salotto del potere senza il consenso degli elettori, cosa più grave, contro la loro volontà.
Per quanto concerne le posizioni di una componente dell’U.D.C e dei Finiani preferisco lasciare che  si esprimano Personalità Politiche di ben altro spessore più accreditate e autorevoli dello scrivente.
La Sua strategia politica, discutibile sul piano politico e formale, priva di contenuti non ha fatto altro che generare una disomogenea politica sul territorio, in compenso le devo riconoscere una dote importante, quella di stratega, di tessitore di governi e governicchi, che hanno generato una serie infinita di disastri e disservizi, da quello finanziario, alla mancata utilizzazione dei fondi europei, all’aumento della disoccupazione, alla mancata riforma della formazione, all’abbandono dell’agricoltura e quello di avere portato al collasso il sistema sanitario siciliano etc. etc. il tutto in spregio della legittima libertà di posizione e di espressione da parte dei cittadini non ricattabili da chi tenta di far pesare il suo potere, esercitato in barba alla volontà popolare.
Presidente, l’occasione per ricordarLe che autorevoli esponenti Politici Nazionali “troppi”, hanno dichiarato che la composizione del Suo ennesimo nuovo Governo, è una vergogna nazionale, in quanto non ha tenuto conto della volontà popolare e del rispetto per quei cittadini che hanno votato per Lei e non per la Finocchiaro e la sinistra, suoi nuovi compagni di un viaggio che peraltro a quanto pare, non tutti sono convergenti o credono in Lei, tutt’altro, hanno scatenato com’era prevedibile, una serie di reazioni politiche negative e litigi all’interno degli stessi schieramenti del centrosinistra e nei suoi confronti.
Emerge chiaramente all’unanimità che il Suo è il più alto tradimento della volontà popolare formando un governo di centrosinistra in virtù di annunciate riforme, che non sono arrivate prima e non arriveranno mai, quello che afferisce agli occhi di tutti è una vera e propria truffa nei confronti dell’elettorato siciliano, che dopo due anni ha prodotto solo inciuci e occupazione di poltrone e sottogoverni.
Le ricordo, che Lei, grazie all’Onorevole Berlusconi,riveste, purtroppo, anche la carica di Commissario per l’emergenza alluvionati, quei cittadini colpiti da quella immane tragedia che ad oggi attendono interventi efficaci e significativi, ma anche di trasparenza.
Ognuno deve fare la propria parte, invece di alimentare sterili ed inutili polemiche.”

Non si trastulli tra beghe politiche di basso profilo, si impegni con il Suo esercito di amici geologi, ingegneri, architetti, esperti e scienziati, tutti suoi compaesani, come se a Messina non ci fossero tecnici e professionisti di alto profilo a fare in modo che la ricostruzione e la messa in sicurezza degli alluvionati di Giampilieri possa proseguire velocemente e non gridare aiuto ad ogni precipitazione, come qualche giorno fa. E’ indice di buon governo e di buon senso relazionare le Autorità politiche locali sull’andamento dei lavori di ricostruzione.

Concludo Signor Presidente Lombardo, con un detto messinese “bon tempu e malu tempo non dura sempre un tempu” buon tempo e cattivo tempo, non durano per sempre! Lei caro Presidente a Messina troverà i concittadini e la città dalla Sua parte nel momento in cui Lei rivedrà le Sue posizioni.