Nel corso di un incontro pubblico, aperto alla stampa, oggi a palazzo Zanca è stato presentato alla cittadinanza “Messina fa la differenza! Carta, Vetro, Plastica, alluminio, Umido”, progetto per l’attivazione del sistema per la raccolta differenziata. Al confronto hanno preso parte il sindaco, Renato Accorinti; l’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua; il capo di gabinetto vicario dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, Nicola Barbalace; i commissari liquidatori di Messinambiente, Giovanni Calabrò, insieme al direttore tecnico, Roberto Lisi; e di Ato3, Michele Trimboli, che nei loro interventi hanno illustrato la guida alla raccolta differenziata “Insieme facciamo la differenza”.

Per il nuovo servizio di raccolta differenziata “Porta a Porta” sono stati acquistati col finanziamento regionale trentaquattro mezzi, parcheggiati oggi in Piazza Unione Europea e con le seguenti caratteristiche: ventisei costipatori da sei metri cubi, tre da 190 con carico posteriore da 22 metri cubi, quattro mezzi con gru ed un lavacassonetti.

“La soddisfazione e l’orgoglio dei lavoratori di Messinambiente che si mettevano alla guida dei nuovi mezzi e che entravano strombazzanti in città, mentre tanti cittadini si giravano facendo foto e video a quella strana carovana – ha sottolineato l’assessore Ialacqua – saranno tra le cose più belle che mi rimarranno nel cuore e nella mente di questa esperienza di assessore”. “Oggi è uno dei momenti più belli ed importanti dal giorno in cui mi sono insediato – ha evidenziato il sindaco Accorinti – perché questa è una data storica e di svolta per la nostra città”. “Per capire l’importanza della giornata di oggi e di questi tre anni – hanno proseguito Accorinti e Ialacqua – bisogna dare dei numeri: da oltre un decennio a Messina non si acquistavano nuovi mezzi per la raccolta dei rifiuti, la raccolta differenziata era a metà 2013 intorno al 4%, le isole ecologiche non erano informatizzate, gli iscritti alle isole erano circa 5 mila, poche centinaia di compostiere distribuite, raccolta differenziata porta a porta inesistente. Oggi, a tre anni esatti dal nostro insediamento, presentiamo 34 nuovi mezzi, che si aggiungono ai tre mezzi COMIECO arrivati nei giorni scorsi, abbiamo acquistato circa 30 mila nuovi contenitori di varia dimensione, la raccolta differenziata è arrivata al 13% semplicemente ottimizzando l’esistente, le 6 isole ecologiche più le due micro-isole ecologiche sono informatizzate, gli iscritti alle isole sono 30 mila, oltre 2 mila le compostiere distribuite, i cittadini coinvolti nel porta a porta sono 12 mila e progressivamente in pochi mesi ingloberanno tutti gli abitanti del I e VI quartiere per un totale di 60 mila abitanti. Nonostante la pesante eredità ricevuta, nonostante le criticità non ancora risolte, la gestione dei rifiuti a Messina ha imboccato, insomma, in questi tre anni la strada giusta”. “La giornata del 15 giugno – ha aggiunto Ialacqua – è dedicata a quanti si sono in questi anni impegnati per raggiungere questi obiettivi e per non fare perdere il finanziamento del progetto del porta a porta: dal Comune di Messina, con i suoi organi burocratici e politici, alla Regione, dall’ATO3 a Messinambiente, sono tanti i ringraziamenti che dobbiamo fare, ma sono anche altrettanti i “non ringraziamenti” per coloro che non hanno contribuito a raggiungere l’obiettivo, che non si sono spesi per questo, che hanno remato contro, che hanno lavorato e sperato per il “tanto peggio tanto meglio”. A costoro NON E’ DEDICATA la giornata di oggi perché questo risultato non gli appartiene, ma appartiene ai tanti messinesi che hanno subito le emergenze continue in tutti questi anni, quelli che hanno pagato la tarsu e poi la tares e la tari, senza avere un servizio adeguato, quelli che ci hanno dato fiducia e che hanno forse temuto che non l’avremmo ricambiata, quelli insomma che fanno in ogni senso la “differenza” in questa città. Ma per chiudere il cerchio della gestione dei rifiuti a Messina è necessario fare due cose importanti, una dipende da noi e l’altra dal governo regionale. A Messina bisogna chiudere le procedure delle due delibere, il piano d’intervento ARO e l’affidamento dei servizi ad Amam per dare vita ad una multiservizi che gestisca acqua/rifiuti. La delibera ARO, che ha avuto il parere favorevole dei revisori dei conti e della regione, è in discussione in commissione consiliare e potrebbe essere esitata il prossimo lunedì; la seconda delibera attende da due mesi il parere dei revisori dei conti. Non c’è più tempo, non c’è alternativa. Il 30 giugno scade l’ordinanza comunale di affidamento dei servizi a Messinambiente e non si può più reiterare e rischiamo di essere commissariati o che qualcuno decida per noi e per gli interessi di qualcun altro. Non possiamo e non dobbiamo accettarlo! La seconda cosa importante la deve fare la Regione, anzi sono varie cose, ovvero affidare a Messina la gestione del nuovo impianto di valorizzazione della frazione secca di Pace, l’approvazione degli impianti di trattamento della frazione umida a Messina e provincia, la modifica della legge n.9/2010 abolendo le SRR. Dalla Regione non vogliamo inceneritori, vogliamo impianti per la gestione a freddo che valorizzino e non brucino materia, vogliamo impianti di compostaggio, digestori anaerobici, impianti di TMB. Siamo contrari, ovviamente ai minacciati 5 inceneritori, alla trasformazione della centrale di San Filippo in termovalorizzatore, ad esportare rifiuti, e quindi inquinamento, fuori dalla Sicilia. Il ciclo dei rifiuti va chiuso nel territorio della regione. Se qualcuno pensa di scaricare sui Comuni e quindi sui cittadini le responsabilità ed i costi dei ritardi annosi della politica regionale si sbaglia di grosso. Quanto costa portare i rifiuti fuori dalla Sicilia? Se proprio la Regione vuole insistere su questa strada, paghi lei la differenza dei costi, non i comuni sui quali ricade pure la batosta della nuova ecotassa e della montagna dei debiti passati. La riforma della legge sulla gestione dei rifiuti che la Regione deve presentare in questi giorni ridia potere ai comuni, mantenendo gli ARO, valorizzi il ruolo delle Città Metropolitane e delle ex province, abolisca definitivamente le SRR e soprattutto finanzi e completi l’impiantistica. Solo così potremo uscire definitivamente dallo stato di emergenza perenne, senza ulteriori danni all’ambiente. Dall’emergenza all’eccellenza diceva il nostro Ciacci, non è uno slogan ma un programma – conclude Ialacqua – lo stiamo realizzando, passo passo, forse piano piano, ma…lo vogliamo realizzare, lo stiamo realizzando”. “La Messinambiente – ha dichiarato il commissario liquidatore Calabrò – da sempre impegnata al miglioramento dei servizi resi ed in particolare del servizio di raccolta differenziata, grazie all’acquisto da parte del Comune di Messina di 34 mezzi e circa 30 mila contenitori ed attrezzature avvierà nelle prossime settimane il potenziamento della raccolta porta a porta iniziata negli ultimi anni in alcuni villaggi a nord e a sud del territorio comunale. Un’apposita campagna di informazione e sensibilizzazione accompagnerà lo start up del nuovo sistema di raccolta che modifica in modo sostanziale il rapporto dei cittadini con i materiali da loro prodotti (non più solo “rifiuti”) e della stessa Messinambiente con gli abitanti serviti. Gli obiettivi fissati dall’ordinanza regionale siglata dal Presidente della Regione, Rosario Crocetta, il 7 giugno rafforzano la volontà e la necessità di intraprendere questo percorso in quanto l’Ordinanza prescrive un incremento della raccolta differenziata di almeno tre punti percentuali nei prossimi tre mesi. Il nuovo sistema di raccolta prevede, nei territori delle Circoscrizioni cittadine I e VI, la sostituzione della raccolta con i cassonetti stradali (che saranno gradualmente tolti) con l’introduzione di un servizio di ritiro domiciliare (cosiddetto ‘porta a porta’) di tutte le tipologie di rifiuto tranne che il vetro per il quale è prevista una raccolta di prossimità con campane, sia per le utenze domestiche che per gli operatori commerciali. I diversi materiali (carta e cartone, plastica e metalli, scarti organici e rifiuto indifferenziato) dovranno essere raccolti separatamente ed esposti su strada secondo le modalità indicate nei materiali informativi. Nei quartieri, dove non è previsto il porta a porta, il sistema di raccolta rimarrà di tipo stradale ma verrà potenziato con l’introduzione di nuove mini isole ecologiche e con il riposizionamento di tutti i cassonetti stradali della rd in ecopunti geolocalizzati sul sito aziendale www.messinambiente.it. Nei prossimi giorni verranno consegnati i Kit per la raccolta differenziata composti da un contenitore marrone da esposizione, da un sottolavello dello stesso colore e dai sacchi di colore giallo e azzurro per la raccolta rispettivamente della plastica/lattame e dell’indifferenziato. Proprio per assicurare a tutti un’adeguata informazione sull’intero ciclo dei rifiuti e sulle scelte ambientali affrontate, il cambiamento è accompagnato da una specifica campagna comunicativa, di informazione e sensibilizzazione. Insieme ai kit dati a famiglie ed utenze commerciali, sarà in distribuzione un pieghevole informativo sui servizi, con tutte le indicazioni per la corretta separazione dei materiali e le nuove modalità di raccolta. La campagna di comunicazione prevede anche una fase di visibilità sul territorio (con affissioni di manifesti) e diversi momenti di contatto diretto con gli utenti, attraverso punti informativi, in cui tecnici specializzati saranno a disposizione per approfondire gli argomenti e rispondere ad eventuali domande. Tali momenti, che hanno l’obiettivo di informare, sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza, si terranno presso sedi dei quartieri coinvolti e nelle piazze più importanti dei 45 villaggi interessati da questo cambiamento. Le date di svolgimento verranno comunicate nei prossimi giorni. Sul sito aziendale www.messinambiente.it si troveranno tutti gli aggiornamenti delle attività e le informazioni per i cittadini e i commercianti sulla nuova modalità di raccolta (luoghi, orari, giorni, tipologie, ecc…)”