Si è parlato di «inefficienza politica e burocratica», oggi, nel Salone delle Bandiere durante la conferenza stampa indetta dal presidente dell’associazione Missione Messina Daniele Zuccarello, e di quel risanamento mai attuato dell’area di Fondo De Pasquale in cui da decenni regna l’incuria, il degrado e l’abbandono.

«Da anni — ha affermato l’ex consigliere Zuccarello — tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno parlato della piaga dello sbaraccamento, programmando il risanamento della città. Partiamo dal 1990, quando la Regione stanziò 500 migliaia di milioni per il risanamento della città. Poco è stato fatto da allora. Nello specifico, in quest’area, nel 2006, la giunta di allora approvò un progetto per la costruzione di 60 alloggi da realizzare nell’area di fondo De Pasquale».

Un progetto, dice Zuccarello con “carte alla mano”, dal costo di 8 milioni di euro.

«Nel 2008, l’opera non è ancora stata realizzata. C’è quindi un aggiornamento dei prezzi —
continua l’ex consigliere — ogni anno i prezzi aumentano perché vengono aggiornati. Segue quindi un’ulteriore richiesta alla regione Sicilia di 10 milioni di euro. Nel 2009, durante l’amministrazione Buzzanca, la stessa identica opera costa 11milioni e 300mila euro. Nel 2013, caduta l’amministrazione Buzzanca, il commissario approvò il progetto attuativo dal costo di 11milioni e 350mila euro, successivamente aggiornato, nel 2014, a 12 milioni e 850mila euro».

Né parco urbano, come aveva affermato l’amministrazione Accorinti, né alloggi come era stato deciso in principio. L’area di Fondo De Pasquale è in stato di totale abbandono e i residenti del rione, di cui una rappresentanza era oggi presente in conferenza stampa, sono stanchi di combattere con ratti, insetti e serpenti presenti nelle loro abitazioni, nonché dell’amianto ancora ben presente in questa zona.

«Con questa conferenza stampa vogliamo lanciare un appello. Sappiamo che l’area è stata trasferita all’ARISME che ancora non si è pronunciata sul destino di quest’area — continua l’ex consigliere — nell’immediato i cittadini hanno bisogno della bonifica dell’area.
Vogliamo sapere, considerando che l’amministrazione De Luca ha iniziato il suo mandato dichiarando con forza l’intenzione di eliminare le baracche dalla città, quale sarà il destino della zona. Da cittadino resto indignato dallo spreco di denaro pubblico: un’opera che poteva essere realizzata con la metà dei soldi oggi verrebbe a costare probabilmente il doppio. Chiediamo al sindaco, senza se e senza ma, come piace tanto a lui dire, che ci dica realmente che intenzioni hanno»
.

 

 


 

inserzione pubblicitaria