Da Santi Daniele Zuccarello, Presidente Missione Messina, riceviamo:

“Nel corso del 2014 iniziai una attività di indagine sulla vecchia società di rifiuti Messina Ambiente, e i primi dati che saltarono ai miei occhi furono proprio il numero di dipendenti, all’epoca 528, il come venivano impegnati nei vari servizi, i salti di livello in brevissimo tempo, e il modo di affidamento di vari servizi esterni sia per le officine che per il trasporto in discarica, così come il numero elevato dei non abili al lavoro costretti a riempire le isole ecologiche, ma sopratutto l’esorbitante monte ore straordinari, 7mila Ore annui, addirittura dipendenti che durante la settimane non avevamo ore di riposo, un solo dipendente oltre 700 Ore di straordinario, con un amento di costi molto rilevante per l’azienda, che chiaramente ha inciso nella collettività, considerando che il servizio rifiuti, ormai era totalmente a carico dei cittadini.
All’epoca tutto sfociò in un mio esposto in procura una indagine che ha portato anche a 4 arresti.
Oggi da una nota della UIL vengo a conoscenza che la nuova società Messina Servizi, sorella gemella della vecchia società M.A., addirittura non si limita a 7 mila ore di straordinario, ma in soli 6 mesi del 2019, il monte ore straordinario è oltre 21 mila ore, che chiaramente rappresenta un costo milionario che inciderà nella collettività.
Tutto questo per ottenere che servizio?
Un servizio vergognoso non migliore degli anni passati. Messina servizi non ha modificato la sua struttura, i vertici e la piramide aziendale è rimasta identica.

Pertanto l’amministrazione dei blitz, non è stata in grado di dare un vero cambio di passo ad alcune società cancro della nostra città.

Auspichiamo che il sindaco agisca sulle cose serie senza proclami o video facebook, che la cittadinanza e le casse comunali non vengano dissanguate, da una continua gestione allegra, della nostra società di rifiuti.
Ci siamo ormai resi conto che il sindaco è innamorato delle società partecipate, da un lato realizza video per offuscare le menti del cittadino messinese dichiarando una fantomatica rivoluzione del palazzo, con diminuzione degli sprechi, ma dall’altro invece, costituisce nuove società (oggi tre) che graveranno nelle casse comunali, ma sopratutto non frena le spese delle società già esistenti, che hanno sempre rappresentato una emorragia per il comune.
Stop ai video farlocchi che confondono il cittadino, che oggi dica alla città quanto sono costati 21 mila ora di straordinario, senza sopratutto ottenere risultati ottimali, anzi la città è degradata come allora. Qualcosa pertanto non quadra, e questa rivoluzione tarda ad arrivare, chissà se un giorno avremo un sindaco normale, che non vuole rivoluzionare nulla ma vorrà solo che Messina diventi una città normale.”