Modificare l’art.37: verifica dell’estratto conto bancario o postale che evidenzi il rapporto lavorativo esistito con le Cooperative.

Vi è una larga fetta di dipendenti laureati professionisti, e non solo, quali pedagogisti, educatori ed operatori socio assistenziali, che per settimane, mesi e/o anni hanno prestato la propria opera ed attività lavorativa presso quella o questa cooperativa e, non essendo mai stati regolarizzati dal punto di vista contributivo ed assistenziale secondo il CCNL previsto per categoria sono rimasti esclusi dal tanto atteso bando della Messina Social City.
Lo evidenzia il Consigliere della V Circoscrizione Franco Laimo che, contattato e dopo aver ascoltato diverse storie ed esperienze in tal senso, vuole mettere in risalto quella categoria che Laimo stesso definisce “invisibili”.

Dott Franco Laimo

Il meccanismo clientelare insito in tante Cooperative non ha sempre lasciato spiragli alla meritocrazia.

Oggi però grazie alla Messina Social City si è interrotto un sistema variegato, ma al tempo stesso non bisogna fare gli stessi errori, e garantire una stabilità a coloro che purtroppo hanno subito solo dei soprusi.
È ad esempio il caso di “Lucia” una professionista, entrata come sostituta (per malattia) di una collega.
Ad intermittenza, ha lavorato per oltre due anni, eseguendo il proprio lavoro in maniera impeccabile.
Veniva pagata attraverso bonifico bancario, ma MAI regolarizzata dal punto di vista previdenziale ed assistenziale, nessuna busta paga, dunque niente contributi versati e assegni di famiglia ( poiché “madre di famiglia”), nessun Cud (oggi Certificazione Unica) .
Lucia ha sempre eseguito il proprio lavoro, rispettando gli orari e il suo delicato compito che prevedeva ad esempio l’elaborazione e la stesura del PEI ( Piano Educativo Individualizzato), in collaborazione con il personale docente affiancato, e seguire ogni singolo caso di bambini con vari problemi di diversa natura (avendo a che fare con bambini delle scuole di Messina con varie problematiche).
Dopo più di due anni di lavoro, oggi però Lucia risulta inesistente, perché il suo lavoro è esistito davvero, ma purtroppo non ” su carta “.
Poi ad esempio abbiamo il caso di “Angela”, un’Operatrice-Socio-Assistenziale (OSA), che ha operato all’interno di una Cooperativa Sociale, chiamata per sopperire a varie sostituzioni, ma anche lei, purtroppo, mai regolarizzata da norme contrattuali, ed oggi risulta “lavoratrice fantasma” agli occhi delle Istituzioni.
Potremmo elencare decine e decine di casi.
Secondo Laimo per aiutare e stabilizzare meritatamente queste persone che hanno lavorato per il sistema delle cooperative bisognerebbe modificare l’articolo 37 che ricordiamo prevede l’esibizione di un estratto conto contributivo, con l’introduzione della verifica dell’estratto conto bancario o postale dal quale si possa verificare il rapporto lavoristico fra il lavoratore (anche non regolarizzato contrattualmente) e le stesse cooperative.
Cordiali saluti
Dott Franco Laimo 
Consigliere V Circoscrizione