La giornata parte male e dalla pagina del Sindaco apprendiamo:
De Luca si reca a Torre Faro per la maratona 10 km: “LA PISTOLA HA FATTO CILECCA : Partenza fantozziana dei 10 km maratona torre faro !

La Gazzetta del Sud pubblica un affondo di Sicilia Futura a seguito della proposta di Regolamento per il Consiglio Comunale formula dal Sindaco giudicandola troppo restrittiva e tendente ad assoggettare e ricattare il Consiglio stesso.

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De Luca risponde:

CERTI ASINI VOLANTI DOVREBBERO SAPERE CHE:

1. Ho scelto di far risparmiare al comune di Messina il mio stipendio di sindaco (circa 5,5 mila euro lordi mese) scegliendo di percepire quello di deputato regionale (circa 11 mila euro lordi mese) fino al 30 settembre 2018. Capisco che questa mia scelta fa imbestialire alcuni asini volanti ben rappresentati in consiglio comunale perché prendo il doppio
di stipendio e faccio risparmiare i messinesi. Non è questa una lagnanza tipica degli asini volanti ?

2. Io, se rimango sindaco di messina, non posso rinunciare al mio stipendio perché dedico 20 ore su 24 a lavorare per mettere le cose a posto e rilanciare la città: il consigliere comunale sicuramente non è tenuto a sostenere questi ritmi ed in effetti è lontano da questi impegni quindi può anche rinunciare allo stipendio perché fa poco e non rischia nulla !

3. Io ho fatto una proposta ben precisa: invece di fare gli asini volanti rispondete si o no ma non continuate con il tipico siparietto del “parlatoio istituzionale” cioè del parlare inutilmente anche di tematiche che non riguardano questo argomento al solo fine di non decidere facendo passare il tempo e lasciando a bagnomaria il sindaco e la città;

PER QUANTO ESPOSTO:

4. Evitate di toccare l’ argomento inerente la rinuncia dell’indennità perché potremmo spiegare alla città le tecniche truffaldine di svolgimento delle sedute di consiglio comunale e commissioni consiliari per fregarsi qualche gettone di presenza in più. Spero che nessun attuale consigliere comunale sia stato baciato dalla fortuna qualche mese prima o dopo delle elezioni comunali: ha trovato all’improvviso lavoro in qualche ente o ditta privata per fregarsi anche il doppio stipendio (consigliere e dipendente ) con pagamento dei contributi previdenziali a carico della comunità;

4.se non siete all’altezza di una controproposta valida allora accettate la mia ma non vi consentirò di giocare sul tempo cioè non vi consentirò di prendere tempo. Se non vi va bene la mia proposta allora ditelo subito così la finiamo con questo teatrino: il 30 settembre mi dimetto e ad aprile 2019 andiamo a votare e la città deciderà !

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Picciolo ribatte:

Menomale Cateno che non eri presidente della corte costituzionale, prima di fare il sindaco, sennò saresti costato 24.000 euro al mese all’Italia per far risparmiare 5.000 euro al comune di Messina… come se a sacchetta non fosse unica…

Cateno, Cateno… sei troppo intelligente per fare queste affermazioni!!

Sui tempi del consiglio comunale la risposta di Sicilia Futura è stata già SI, al netto di queste tue “fantasie volanti”, quindi gli asini e gli scecchi lasciali agli altri, che in questo consiglio mi sembra che non ce ne siano!!

Hai scritto che chi fa il sindaco vuole, legittimamente, essere retribuito, ed è giusto! Ci mancherebbe!

Era una proposta: bocciata!

E allora, sindaco, se tu puoi bocciare le proposte dei consiglieri comunali, consenti anche a loro di poter valutare le tue adeguatamente, con o senza gettone di presenza!
Ti hanno già dimostrato serietà ed amore per la città ed apprezzamento per le tue idee in un tempo brevissimo, quindi adesso basta polemica e fate insieme un “programma a tempo” serio su atti importanti ed urgenti, sulla funzionalità del consiglio, sui bilanci, in modo da dare una svolta definitiva alle sorti di questa nostra amata città!

E non parlare più di dimissioni… non usarle come un’arma!
Un bravo sindaco, come ti stai dimostrando tu, ha bisogno di una grande collaborazione spontanea e non di ottenerla solo sotto minaccia!