L’intervento di Gioveni su MessinaServizi, del quale  abbiamo dato notizia ieri, ha aperto un “botta e risposta” che anima le ultime giornate dell’agosto messinese.

Lombardo (MSBC), “il consigliere Gioveni crea inutili allarmismi, anche i borsisti potranno partecipare. Limite di età per necessità visto alto tasso anzianità personale in azienda  e lavoro soprattutto manuale”.

 “Voler intervenire a tutti i costi su qualsiasi argomento senza prima informarsi, rischia di  creare inutili allarmismi e non dare informazioni corrette”. A dirlo il presidente di Messinaservizi Bene Comune Giuseppe Lombardo rispondendo alla richiesta del consigliere comunale Libero Gioveni di rivedere alcuni parametri per il bando di  assunzione di 100 operatori ecologici. Gioveni ha chiesto di  portare il limite di età a 55 anni e di eliminare la clausola  di impossibilità di partecipazione al bando per persone già dipendenti della Messinaservizi. Quest’ultima clausola  secondo il consigliere danneggerebbe i borsisti attualmente impegnati con la partecipata. “Gioveni  – prosegue Lombardo –lancia un messaggio destabilizzante perché i borsisti, che stanno facendo un lavoro eccellente per essere alla prima esperienza e sono in gran parte dei giovani, non  sono dipendenti di Messinaservizi Bene Comune, basta leggere le carte dove è evidenziato che non si instaura nessun rapporto di lavoro dipendente con il Comune e con Messinaservizi”. Quindi anche i borsisti se vorranno potranno partecipare” Per quel che riguarda la questione relativa al limite di età previsto a  40 anni, ci teniamo a precisare che è una scelta aziendale, visto l’alto tasso di anzianità del personale dipendente. Inoltre, in  prospettiva del servizio porta a porta, che sarà soprattutto manuale, abbiamo ritenuto opportuno scegliere risorse umane giovani che possano garantire determinati standard. Siamo molto soddisfatti che proprio oggi sia stato pubblicato al Centro dell’impiego di Messina il bando per l’assunzione di questi 100 operatori ecologici, perché si tratta di una scelta strategica di questo managment che risponde alla nostra necessità di assumere personale per determinati servizi; e siamo sicuri, che con l’arrivo anche dei nuovi mezzi e macchine, riusciremo a fornire ai cittadini un servizio sempre più efficiente. Quindi basta con le sterili polemiche, lavoriamo tutti insieme per dare maggiore decoro alla città”.

 

Immediata la replica di Gioveni:

“Sarei ben felice di creare tutti i giorni quello che lui chiama sconsideratamente e inopportunamente allarmismi se questo servisse ad evitare scelte palesemente discriminatorie come quella che lui ha fatto di lasciare fuori dal bando migliaia di cittadini e padri di famiglia disoccupati over 40 che avrebbero legittimamente potuto concorrere al pari di chi oggi ha solo la fortuna di essere qualche anno più giovane.

Giudico inaccettabile e offensiva della dignità dell’uomo quarantenne o cinquantenne che chiede solo di essere quanto meno considerato nel mondo del lavoro, la scelta di un’azienda che opera in una città che ha fame di occupazione e che in questo caso non ha dimostrato di avere sensibilità e buon senso.

Ricordo peraltro al buon Pippo Lombardo che i limiti di età, per espressa disposizione normativa (Legge Bassanini), anche alla luce delle pronunce della Corte di Giustizia Europea, devono essere inseriti nel Regolamento organizzativo dell’Amministrazione che indice la selezione e devono essere soprattutto adeguatamente motivati ( proprio per il principio di “non discriminazione”) in ragione dell’attività da svolgere e delle funzioni da espletare.
I limiti riguardano, però, principalmente la necessità di garantire oltre l’idoneità al servizio da svolgere, la disponibilità a svolgere tale servizio almeno per parecchi anni prima della pensione, principio questo evidentemente condivisibile per rapporti di lavoro a tempo indeterminato e non certamente per un periodo lavorativo di soli 12 mesi.

Pertanto, nel ricordare al dott. Lombardo che il sottoscritto non interviene mai “a tutti i costi” come lui offensivamente asserisce visto che rivesto comunque (gli piaccia o no) un ruolo di rappresentanza, auspico un suo ripensamento sul criterio del limite di età. Questo sì che sarebbe un gesto che dimostrerebbe di voler andare tutti nella stessa direzione!”.

Il consigliere comunale, Libero Gioveni