“Premesso che il servizio della metropolitana del mare con annesso collegamento veloce verso l’aeroporto di Reggio, sarebbe dovuto partire nel 2007, e che da allora si è assistito ad una continua girandola di rinvii, addirittura con date che di volta in volta venivano posticipate, per problematiche che al di là della vicenda legale che ha caratterizzato la gara per l’affidamento del servizio, si sono arricchite nel tempo sempre di nuove vicende, con relativi nuovi annunci, proclami e promesse, senza che però si siano avuti risultati concreti e fattivi per la funzionalità del servizio e per il sostegno ai pendolari.
Che il servizio, nato con una cattiva progettazione sotto l’egida dell’allora Ministro Bianchi, è stato portato avanti con ancor più superficialità da parte del Ministro Matteoli, che invece di recepire le istanze correttive che già da vari anni venivano proposte con forza dal territorio, e soprattutto dalla Lega delle Autonomie e dal comitato pendolari dello stretto, da dimensione trasporti, oltre che dai vari comitati di pendolari delle due sponde, che denunciavano tutti i vizi e le inefficienze che oggi si constatano nell’avvio del sevizio. Che, in questi anni abbiamo assistito a continue trasferte dei Sindaci di Messina e di Reggio, oltre che del Presidente della Provincia di Messina, presso il Ministero dei trasporti, dove attraverso comunicati stampa ci venivano annunciate le imminenti risoluzioni dei problemi, grazie all’attenzione ed alla disponibilità del Ministro amico Matteoli.Che il Partito Democratico vari mesi addietro fece votare una mozione in Consiglio Provinciale, concertata con la Lega delle Autonomie ed i comitato pendolari dello stretto, con la quale non solo si evidenziavano le criticità da affrontare in merito al servizio metromare, ma si davano linee propositive in merito alla problematica dell’attraversamento dello stretto, prevedendo logiche di “sistema”, piuttosto che interventi sconnessi..Si chiede al Sindaco della Città di Messina ed al Presidente della Provincia di spiegare che cosa hanno fatto veramente in questi anni nei loro continui viaggi ed incontri con il Ministro ed i tecnici del Ministero per affrontare fattivamente le criticità che tutti da tempo denunciavano, e che riguardano un servizio di oltre 23 milioni di euro! Che non crea minimamente quella continuità territoriale che la prospettiva dell’area vasta dello stretto porrebbe come elemento indispensabile. Che non affronta assolutamente una logica di “sistema” di trasporto integrato nello stretto tra vettori pubblici e privati, tra sistema trasportistico pubblico terrestre delle due aree metropolitane, e che crea un carrozzone di pochissima utilità ma dai costi elevatissimi.Nella realtà, il lunghissimo tempo trascorso, avrebbe potuto consentire la correzione di evidenti anomalie progettuali ed organizzative del servizio di metropolitana del mare, così come era stato previsto, se solo si fosse attivata una seria interlocuzione con il Ministero, fatta di rilievi tecnici e non propagandistici come è avvenuto, senza tra l’altro modificare nulla, ed apportare alcun beneficio. Pertanto delle due, o Matteoli se ne infischia dei governi amici e viene a Messina solo per le sceneggiate pontistiche, o i rappresentanti delle due istituzioni del nostro territorio, invece di peronare le giuste cause in merito alla metromare ed al collegamento veloce con l’aeroporto di Reggio, non si capisce bene cosa andavano a fare a Roma! ( tranne per poi dichiarare alla stampa gli esiti pseudo-produttivi di tali incontri! ).Inoltre, il Signor Sindaco della Città di Messina ed il signor Presidente della Provincia, oltre i tanti parlamentari messinesi di sostegno al governo nazionale, vorrebbero rispondere alla denuncia che da mesi facciamo in merito ai 5 milioni di euro collegati al finanziamento del servizio della metromare finalizzati all’abbattimento dei costi dei biglietti per i pendolari!?…..Da tempo sosteniamo che tali risorse si siano perse in modo vergognoso, senza che nessuno abbia alzato un dito. Sarebbe utile comunque avere ufficialmente notizie in merito, anche magari con un’altra trasferta a Roma dei nostri rappresentanti istituzionali, e chissà che tra un annuncio ed un proclama, conditi di affettuosità verso il Ministro ed il Governo Nazionale, ci si potesse battere per farci ridare questi soldi, che svolgerebbero un ruolo importante per la problematica di non poco conto dei costi dei biglietti per i pendolari!?”