La Segreteria Provinciale di Articolo Uno ha incontrato, nei giorni scorsi, i propri rappresentanti della Città di Milazzo, impegnati nella Giunta e nel Consiglio Comunale, per avviare una prima riflessione in vista della conclusione del mandato amministrativo.

Domenico Siracusano

“L’Amministrazione Formica ha gestito una fase complicata mettendo in sicurezza il Comune

La complessità di un’esperienza amministrativa rende necessario non utilizzare come unico metro di giudizio quello del consenso percepito o peggio la narrazione condotta sui social o sui media tradizionali.

Questa premessa è fondamentale per approcciare in modo corretto la vicenda politico-amministrativa del Comune di Milazzo, con uno sforzo di approfondimento che colga il senso profondo della fase che la città sta vivendo.

Dopo il susseguirsi di amministrazioni ballerine e spendaccione, i cittadini milazzesi hanno affidato, quasi cinque anni fa, a Giovanni Formica la guida della città con un obiettivo di fondo: rimettere Milazzo nelle condizioni di pensare il proprio futuro.

Il Sindaco Giovanni Formica

Il successo elettorale di Formica è stato il segno di una volontà chiara della cittadinanza di voler voltare pagina scegliendo la competenza, il rigore, la capacità di ricostruzione. Con Formica è stata premiata una coalizione, a nostro avviso, troppo larga, nella quale non sono mancati nel corso del mandato atteggiamenti trasformistici e opportunistici.

Di fronte all’amministrazione Formica, una mole inusitata di bilanci non approvati, i conti del Comune in totale confusione, la macchina amministrativa colpita non solo dalla carenza di ricambio generazionale ma anche da una inchiesta della magistratura. Condizioni più che complicate, nelle quale il blocco dei servizi pubblici essenziali è stato un rischio che solo l’esperienza e la competenza di alcuni amministratori hanno saputo evitare.

Sono stati anni complicati, certo, ma l’opera di risanamento finanziario e di messa in sicurezza dei conti ha sostanzialmente raggiunto il suo obiettivo. La recente approvazione del bilancio 2018-2020, il consistente avanzo di amministrazione costruito di anno in anno ed il mancato ricorso alle anticipazioni di tesoreria ormai dal 2016, sono il segno tangibile di una situazione finalmente sotto controllo.

La nave non è ancora in un porto sicuro ma la rotta è tracciata. Non sarà semplice gestire il rimborso delle somme necessarie al pagamento dei debiti del dissesto, ma Milazzo aveva bisogno di una terapia d’urto, anche impopolare, ma necessaria per guardare al futuro. Milazzo aveva bisogno di amministratori seri e rigorosi. Le precedenti giunte hanno ammassato un gigantesco monte debitorio e non si poteva continuare a rinviare la soluzione del problema. Anche se questo ha significato chiudersi nel palazzo per lavorare incessantemente, concedere qualche intervista in meno o rinunciare ad eventi pubblici. La posta in gioco era troppo alta.

Di fronte a questo stato di cose è necessaria un’analisi seria ed approfondita della situazione dell’ente e del lavoro svolto dall’amministrazione Formica. Su queste cose, le forze politiche del centrosinistra sappiano trovare luoghi e tempi per confrontarsi seriamente e in maniera trasparente.

Milazzo non può tornare indietro, ma deve proseguire il cammino intrapreso costruendo soluzioni più avanzate e non certo operazioni prive di respiro.”

 

(NdR): Documento di Articolo Uno