Oggi si è tenuto il convegno di presentazione del Partito Noi Sud, presso l’Istituto Antoniano Cristo Re Di Messina. Il sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti, impossibilitato a presenziare l’incontro per impegni istituzionali al ministero, ha inviato un messaggio di augurio al neo coordinatore provinciale di Messina Giuseppe Franchina, invitandolo a “gettare il seme di Noi Sud in tutto il territorio della provincia”.

Il presidente della Provincia Regionale di Messina on. Nanni Ricevuto, non era presente per impegni istituzionali fuori sede. E’ stato l’assessore Melino Capone, invece, a porgere i saluti del sindaco Buzzanca asserendo che “la nascita di una nuova forza politica che si ispira a valori che sono miei, non può che farmi felice”.
Ha aperto i lavori il coordinatore della Regione Sicila Angelo Paffumi. L’ex deputato regionale, ha spiegato di essere stato coinvolto dall’on. Luciano Sardelli, il quale gli ha prospettato di coordinare in Sicilia l’attività del nuovo soggetto politico. “I nostri nonni -ha detto Paffumi- hanno perso la vita per formare la Patria e di rimando abbiamo ottenuto poco o niente. Non abbiamo infrastrutture degne di essere chiamate tali. Paghiamo -ha concluso- le tasse da italiani, ma non siamo trattati come tali

Per Norino Fratello, vice coordinatore regionale di partito, Noi Sud nasce con l’intento di difendere un territorio martoriato da troppo tempo. “Gli interessi della Lega che porta solo istanze a difesa del nord -ha sottolineato- se non ci sarà una contrapposizione, affosseranno ancora di più il nostro territorio”. Sulla stessa lunghezza d’onda dell’on Fratello, anche Tony Rizzotto, coordinatore della provincia di Palermo, il quale ha messo in evidenza il fallimento dei movimenti meridionalisti, nati in passato, spiegandone i motivi:  “I  precedenti movimenti autonomisti hanno fallito. Questi hanno utilizzato i vari movimenti per raggiungere il potere -ha dichiarato con tono polemico- per poi transitare in altri partiti. Non bisogna commettere gli stessi errorie dobbiamo utilizzare questo strumento per portare avanti le tematiche del nostro territorio.
C’è stato spazio anche per chi in platea voleva intervenire. Interessante l’accorato appello del dirigente scolastico di Scaletta Zanclea Vera Munafò:  “Dalle nostre parti -ha detto- insieme ai cumuli di macerie, ci sono cumuli di parole. Siamo stanchi e delusi da chi ci governa, chiediamo a voi di intervenire, tramite la politica, affinchè non si verifichino più tragedie di serie A e di serie B.
Giuseppe Franchina, coordinatore della provincia di Messina, ha confessato che non avrebbe mai più fatto politica attiva. “Mi riallaccio -ha detto Franchina- alle parole di Vera Munafò sulla tragedia che ha colpito la zona sud di Messina. Le troppe chiacchiere allontanano la gente dalla politica. Noi dobbiamo seguire l’esempio di chi sta in mezzo al popolo per ascoltare i problemi e cercare di risolverli. Durante la mia legislatura -ha proseguito- riuscì a fare approvare una legge che stabilizzò migliaia di precari nel mondo della scuola, e creare il consorzio del suino nero dei Nebrodi. Questa era la politica a favore della gente, adesso abbiamo perso la strada maestra”
L’incontro è stato concluso da Elio Belcastro, vice coordinatore Nazionale di Noi Sud. Belcastro ha ricordato quando Berlusconi gli propose di entrare nel Pdl per difendere la causa meridionalista. La risposta dei deputati fu unanime: creare un partito per il Sud, anche rischiando di non essere rieletti. Anche il segretario nazionale ha fatto cenno all’organizzazione politica della Lega Nord che sta in mezzo alla gente e porta le loro istanze a Roma. “Continuiamo a crescere e diamo fastidio -ha detto Belcastro-, ma questo non potrà fermare il nostro progetto. In futuro -ha concluso- immagino un grande partito per il Meridione senza alcuna gelosia, mantenendo l’autonomia gestionale e decisionale dei territori.