Giornata movimentata quella di oggi che ha visto i commercianti “protagonisti” a Palazzo Zanca.

Confcommercio Messina stamane ha riunito una Giunta straordinaria aperta alla stampa ed ai consiglieri comunali, presso la sala commissioni del comune, per decidere le eventuali iniziative da intraprendere al fine di impedire la chiusura dei primi 50 negozi (si parla di complessive 300 attività a rischio) decretata dal Comune, in base al Regolamento Cosap (l’imposta per l’occupazione suolo).

I commercianti sono morosi, e non lo negano, ma invocano lo “stato di necessità”; vogliono pagare ma contestualmente non possono se il Comune revoca loro la licenza commerciale e li fa chiudere nel pieno del periodo natalizio e – come ha sottolineato la battagliera Direttrice di Confcommercio Messina – chiedono un nuovo, equo e concordato Regolamento da tempo promesso ma ancora in alto mare.
Ma per prima cosa occorre “impedire” la chiusura dei primi 50 negozi (dovrebbero chiudere fra oggi e domani) per poi affrontare serenamente un confronto con fra organizzazioni di categoria, Amministrazione e Consiglio Comunale.
Il Sindaco oggi e a Roma (e solo lui può decidere un breve congelamento degli atti esecutivi).
Sotto la pressione del Presidente Barrile, forte della presenza e dell’adesione di tutti i gruppi consiliari, viene rintracciato il Vice Sindaco (ed ex assessore al patrimonio) Guido Signorino che arriva a fine mattinata.

A fronte dei problemi sottoposti ed alla richiesta di un Regolamento rivisto e condiviso, tenta di dividere con il Consiglio la responsabilità del ritardo circa un nuovo ed equo Regolamento, ma si dice pronto a trovare una soluzione (diretta o indiretta) per non far chiudere i negozi sotto Natale.

Il “ghiaccio è rotto”. Se questo impegno sarà mantenuto si potrà in breve tempo esitare un Regolamento chiaro e rispettoso dei cittadini e delle esigenze comuni.
Primo fra gli alri a sottolineare questa necessità il Consigliere Zuccarello che aveva  già presentato una proposta dettagliata che recepiva le esigenze del Comune unitamente a quelle dei commercianti espresse tramite Confesercenti e Confcommercio.

Molti i consiglieri presenti questa mattina e tutti pronti a dare il proprio contributo per una soluzione che coniughi la legalità, gli interessi del Comune, l’eliminazione di atteggiamenti vessatori e, spesso, alcune vere e proprie idiozie presenti nella normativa in atto.