Orfini (PD): “Situazione esplosiva all’avvio del prossimo anno accademico”

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da SX: Gigliuto, Orfini, Spataro, Berretta, Nastasi

Il responsabile Cultura della segreteria nazionale del Partito Democratico, Matteo Orfini, e il coordinatore nazionale della Run (Rete Universitaria Nazionale), Federico Nastasi, hanno incontrato oggi il segretario provinciale del PD di Catania, Luca Spataro,  il vicesegretario provinciale dei Giovani Democratici di Catania, Livio Gigliuto e il deputato nazionale del PD, Giuseppe Berretta.

L’incontro precede la prima conferenza provinciale sulla questione del Lavoro, organizzata dai democratici di Catania il prossimo 28 maggio, che sarà aperta dall’intervento di un precario dell’Università.

“Nonostante le false promesse per una riforma che avrebbe aiutato soprattutto i giovani, i primi che ne subiranno le conseguenze saranno proprio i ricercatori precari, che non avranno rinnovato il contratto”, sottolinea Luca Spataro.

La riforma sta producendo effetti negativi ancora più a monte, sul fronte del diritto allo studio, soprattutto nel Mezzogiorno: “la percentuale di borsisti effettivi rispetto agli studenti universitari idonei a ricevere una borsa di studio è ferma al 70 per cento, contro il 100 per cento di altre regioni come la Basilicata, la Toscana o l’Emilia Romagna. Una percentuale che rappresenta la cifra del disinteresse del Governo nazionale nei confronti del diritto allo studio soprattutto nel Meridione”, ha sottolineato Livio Giugliuto.

“In questo quadro già drammatico, in cui si lede il diritto allo studio impedendo l’accesso all’istruzione universitaria ai ceti più deboli, il Governo nazionale impone sempre nuovi tagli considerando l’Università e in generale la conoscenza come voce di bilancio su cui risparmiare – ha detto Matteo Orfini – Temiamo seriamente che a partire dall’avvio del nuovo anno accademico la situazione possa esplodere, soprattutto a causa della riforma Gelmini che ha anche burocratizzato le Università con riforme spesso inapplicabili. Per questo chiederemo alla Gelmini di bloccare una riforma che richiede ancora l’approvazione di oltre 40 decreti legislativi, per riscriverla assieme all’opposizione e a tutte le forze sociali”.

“Sin dall’inizio abbiamo denunciato l’antimeridionalismo di questa pseudo-riforma universitaria e i dati lo confermano – ha aggiunto l’onorevole Giuseppe Berretta – Non si assume personale, la maggior parte dei corsi di laurea a Catania e in Sicilia si reggono sul lavoro di docenti precari, i ricercatori fanno molto di più rispetto al carico di lavoro richiesto. Di contro c’è l’incapacità del Governo nazionale di invertire questa tendenza e l’incapacità di chi governa le università siciliane a mettere in atto una forma di protesta civile ma convinta. Chiederemo al Governo regionale uno sforzo aggiuntivo e come PD metteremo il precariato universitario al centro dei nostri obiettivi”.