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Il Partito Democratico di Messina ha presentato un Ordine del Giorno che verrà proposto in Consiglio Comunale Venerdi nella seduta straordinaria relativa al Bando per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti. Un ordine del giorno  molto dettagliato con il quale si vuole ottenere il ritiro del Bando pubblicato dall’ ATO ME 3 e contestualmente si propone di seguire un’altra scelta, contemplata dalla legge, che risulta più garantista degli interessi dei messinesi, dei lavoratori di Messinambiente e soprattutto utile per il Bilancio del Comune di Messina. “Intendiamo fare appello a tutte le forze responsabili affinche tale Ordine del giorno venga sostenuto ed approvato per far cambiare rotta all’Amministrazione Buzzanca, dichiara Giuseppe Grioli, per questo motivo nel documento non è presente il simbolo del Partito”.

L’Ato Me 3, società in liquidazione ex L.R. 9/2010, ha pubblicato in data 12 novembre 2010 sul supplemento della Gazzetta Ufficiale dell’unione Europea un bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani ed altri servizi connessi nel territorio del Comune di Messina, relativamente al periodo 1 gennaio 2011 – 31 dicembre 2015.

Il servizio messo a gara è ad oggi gestito da Messinambiente S.p.a, affidamento disciplinato dalla convenzione intercorsa in data 1 settembre 1999 tra il comune di Messina e la società, convenzione successivamente ceduta all’ATO Me3 a seguito del trasferimento delle competenze dal comune alle società d’ambito. Tale convenzione prevede espressamente: “la durata della convenzione e degli affidamenti disciplinati dalla stessa è pari e coincide con l’esistenza e durata della S.p.a affidataria”, l’assemblea straordinaria di Messinambiente, in data 21 aprile 2008, ha prorogato la data della stessa società sino al 31 dicembre 2025.

Messinambiente è una società per azioni, costituita dal comune nel 1998, a capitale misto, prevalentemente pubblico, il socio privato è stato scelto con gara ad evidenza pubblica, nel 2006 il comune di Messina ha acquistato le azioni detenute dal socio privato, divenendo in tal modo proprietario per il 99,01 %. Il bando pubblicato dall’Ato Me 3 prevede dei requisiti tecnici per la partecipazione alla gara che di fatto determinano per Messinambiente l’esclusione. Inoltre nel bando non vi è alcuna garanzia di mantenimento del posto di lavoro per tutti i dipendenti oggi impiegati in Messinambiente. Pertanto la proposta del partito Democratico, anticipata oggi, ma discussa domani in consiglio comunale, chiede all’amministrazione comunale,e per essa il Sindaco pro tempore, ad intervenire presso l’Ato Me 3, affinchè venga ritirato in autotutela il bando, contestualmente a promuovere la messa a gara di almeno il 40% delle azioni di Messinambiente S.p.a, al fine di individuare un partner privato a cui conferire compiti operativi connessi alla gestione del servizio, anorma della legge 133/2008, modificata dalla legge 66/2009, ed inoltre impegnare il socio privato a porre in essere tutti gli investimenti per l’ammodernamento della filiera, per dare avvio all’iter avviato per la discarica di pace e degli annessi impianti di pretrattamento meccanico e biostabilizzazione, garantendo di fatto un risparmio di spesa di circa 6 milioni di euro. Incentivare la raccolta differenziata, riducendo al minimo indispensabile lo smaltimento dei rifiuti. Questa la proposta del Partito Democratico, domani la discussione in aula, ci saranno delle convergenze trasversali? Domani il sindaco sarà in aula per spiegare le ragioni delle sue scelte?  Scelte che tra l’altro non è detto che siano sbagliate, ma vanno spiegate. Forse sono scelte che vanno condivise con tutte le forze politiche, perché qui stiamo parlando di salute pubblica e di soldi dei cittadini.