Dai Consiglieri comunali Felice Calabrò e Antonella Russo:

“Avendo appreso dagli Organi di Stampa che il Sindaco di Messina ha manifestato l’intento di predisporre, già il prossimo lunedì 22 ottobre c.m., gli atti amministrativi finalizzati alla immediata messa in liquidazione dell’Atm, quale Azienda speciale del Comune di Messina, in data odierna abbiamo presentato una nota indirizzata al primo cittadino, con la quale abbiamo evidenziato la necessità di rispettare gli impegni assunti con il “Salva Messina”, che, relativamente ad Atm, prevede, proprio su emendamento votato dall’aula e proposto dagli scriventi Consiglieri, che, prima della trasformazione in società di capitale pubblico, il Cda di Atm riformuli tutti i bilanci non esitati dal Consiglio comunale dal 2002 in poi, al fine di allineare gli stessi con quelli del Comune di Messina.

Abbiamo, inoltre, significato che questa notizia di imminente messa in liquidazione di ATM, qualora fosse confermata dai fatti, non solo rappresenterebbe il mancato rispetto di quanto votato in aula nel corso dello scorso consiglio comunale del 15.10.2018, ma si porrebbe in netto contrasto con l’intento collaborativo, più volte manifestato verbalmente anche in questi giorni dal Sindaco De Luca, con il Consiglio comunale, a cui spetta, secondo i dettami dell’art. 42 del Tuel, l’esclusiva competenza a porre in liquidazione società partecipate comunali e aziende speciali; e che si vedrebbe, ancora una volta, messo davanti ad una scelta amministrativa da sottoporre al voto non certo concordata bensì già preconfezionata.

A ciò si aggiunga anche la preoccupazione dovuta al fatto che scelte poco ponderate e condivise, non solo sotto l’aspetto temporale ma anche nel merito, rischiano di far commettere irreparabili danni al Comune di Messina, ciò anche in previsione della concomitante predisposizione della delibera di rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario, nel quale certamente ATM riveste una posizione oltremodo rilevante.

In particolare, ad esempio si pongono i problemi legati al fatto che, per recente giurisprudenza contabile, l’Ente socio pubblico non ha più l’obbligo di accollarsi i debiti risultanti dalla liquidazione di una azienda speciale o di una società partecipata; nonché quelli legati a come far coesistere la procedura di messa in liquidazione di ATM con l’obbligatorietà di utilizzare il fondo vincolato per perdite reiterate negli organismi partecipati, introdotta dalla Legge di stabilità 2014.

Per questi motivi, pertanto, abbiamo chiesto al Sindaco, oltre che il rispetto degli impegni assunti con il “Salva Messina” su Atm, di non attuare provvedimenti amministrativi non concertati con il Consiglio comunale, previa audizione anche delle parti sociali, che potrebbero comportare irreparabili conseguenze per il Comune di Messina.”

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Dal consigliere comunale Libero Gioveni:

Basta con “dott. Jekyll e mister Hyde”!

“ATM in liquidazione?? Il sindaco De Luca ha già cambiato idea sul futuro dell’azienda? I debiti non erano esattamente quelli annunciati?? E allora si dia seguito al mio emendamento al “salva Messina” approvato dall’Aula di far certificare l’effettiva massa debitoria da una società esterna di Auditing!”

Il sindaco De Luca non può continuare ad essere per il Consiglio e la città “dott. Jekyll e mister Hyde”, sia nella sua visione politica delle cose, sia sugli annunci prima fatti e poi subito ritirati o rimandati!

 

Non si può rendere quasi cartastraccia l’accordo programmatico sul futuro di ATM previsto nel pacchetto votato lunedì notte!
Se società per azioni deve diventare in base a quanto stabilito nel “salva Messina”, si deve fare di tutto per rispettare la volontà politica di Amministrazione prima e del Consiglio dopo!

Gli effetti di una possibile liquidazione dell’azienda trasporti potrebbero essere devastanti, e la situazione ancora incerta di Messinambiente ne è la prova provata!

Il buon Andreotti diceva: “ A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!”, per cui se è vero che due più due fa quattro (pensando anche alla mossa delle posticipate dimissioni da deputato regionale a fine novembre quando già sapremo di certo di che morte moriremo), non si può non pensare che questo annuncio shock del sindaco De Luca sul futuro di ATM possa significare un voler gettare le mani avanti rispetto alle prossime scelte che il Consiglio Comunale sarà chiamato a fare nei prossimi 30 giorni che ci separano alla rimodulazione del piano di riequilibrio, tenendolo ancora a “bagnomaria” su possibili nuovi annunci di dimissioni da sindaco da tirare fuori all’occorrenza dal cilindro!

E poiché la CHIAREZZA è una prerogativa imprescindibile nelle scelte importanti come può esserla quella su ATM, non si può non fare a questo punto ricorso su un soggetto terzo rappresentato da una società di revisione contabile che, una volta certificata la quantità dei debiti, potrà senz’altro indirizzare il Consiglio
Comunale sulla scelta più giusta e politicamente più opportuna da prendere per il futuro di un’azienda diventata ormai “croce e delizia” per l’utenza e per gli stessi lavoratori!”