Il reddito di cittadinanza è partito (polemiche e certezze a parte): i primi 473mila beneficiari stanno ricevendo le notifiche per ritirare la RdC Card presso gli uffici di Poste Italiane: unitamente alla tessera elettronica viene consegnato anche il PIN e il contribuente può utilizzare da subito il credito caricato.

Calcolo importo

L’importo del sussidio (il reddito di cittadinanza è una versione riveduta e corretta del vecchio ReI) è calcolato in base ai propri requisiti (visionabile online sui canali dedicati) contenuti nella domanda inoltrata e basata in larga parte sulla DSU valida ai fini ISEE.

Ricordiamo che l’importo massimo mensile è di 780 euro mentre quello minimo è di 40 euro, calcolati come integrazione al minimo del reddito familiare, con l’aggiunta di un aiuto per l’affitto e il mutuo, più le maggiorazioni alle famiglie numerose.  Il tutto, al netto di eventuali altri sussidi che già si percepiscono, come ad esempio la NASpI. In base alle anticipazioni del nuovo Presidente INPS (nonché “padre” del Reddito di Cittadinanza):


ATTENZIONE ALLE FALSE SPERANZE:

Il 65% delle pratiche fino a oggi accettate ha un importo tra i 400 e 1.200 euro.

 Il 17% della platea matura un sussidio tra i 40 e i 150 euro al mese !

 


Utilizzo e spese

La RdC Card si può usare per acquistare beni o servizi (es.: supermercati, farmacie), ritirare fino a un massimo di 100 euro al mese in contanti pro capite (moltiplicate per la scala di equivalenza familiare nei nuclei familiari con più soggetti), pagare l’affitto o il mutuo e le bollette di luce e gas. Per quanto riguarda i beni acquistabili, sono compresi alimentari, farmaci e tutto ciò che già era consentito comprare tramite il ReI (Reddito di Inclusione). E’ previsto un decreto che dettaglierà con precisione quali beni si possono acquistare e quali no.

Funziona come una normale carta acquisti, quindi in negozio si utilizza tramite POS. L’unico divieto previsto dalla legge è il gioco d’azzardo ma in realtà sono esclusi anche gli acquisti online. Per quanto riguarda il prelievo in contanti, il tetto di 100 euro va moltiplicato per la scala di equivalenza relativa alla composizione del nucleo familiare, sono vietati i prelievi all’estero.

Credito residuo

Attenzione alla regola sull’obbligo di spendere per intero la somma ricevuta a titolo di reddito di cittadinanza nel mese di spettanza. I soldi eventualmente risparmiati (quindi non spesi e non prelevati) vengono sottratti alla mensilità successiva, fino al 20% del beneficio erogato. C’è poi un ulteriore step ogni sei mesi, con la decurtazione della somma corrispondente a tutti gli importi non spesi nel semestre, ad eccezione di una mensilità.

In base ai più recenti dati INPS, sono 488mila 337 le domande accolte entro lo scorso 31 marzo, che hanno diritto a ricevere la carta in questa prima tornata. In tutto, le richieste arrivate entro fine marzo sono state 806mila, oltre a quelle accolte ce ne sono 186mila 971 respinte e 6mila 428 tenute in lavorazione per effettuare ulteriori controlli sui requisiti.

Mancano quindi circa 120mila domande: di queste, l’INPS ha segnalato che 44mila sono state lavorate prima di Pasqua, mentre le ulteriori 80mila entro fine aprile (si tratta di domande presentate per comunicare variazioni del reddito rispetto a quanto dichiarato con l’ISEE).

 

(fonte: https://www.pmi.it)